Pandoro Veloce con Lievito di Birra

un pandoro veloce, senza lunghi tempi di lievitazione e con solo lievito di birra

  • Difficoltà: difficile
  • Preparazione: 12 ore
  • Cottura: 50 minuti
  • Costo: medio
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Il Pandoro è da sempre una presenza sicura e confortante delle nostre tavole di Natale, questo dolce Veronese, dalla tipica forma a stella, deve le sue origini ad un’evoluzione di un altro dolce tipico veronese, il Nadalin, più compatto e dolce.

Sembrerebbe che già nell’antica Roma si parlasse di un “pane” simile, fatto con farina, burro e olio e che nel XIII secolo tra i nobili veneziani si usasse servire un “pane de oro” con una ricetta che sembrerebbe essere un’antenata della ben più nota ricetta del nostro attuale Pandoro.

Dalla mollica fragrante e morbida e dal suo colore dorato il pandoro si presta ad essere consumato solo o accompagnato con creme e salse.

La ricetta originale prevede lunghi tempi di lievitazioni ed un lievito madre in forza per poter sorreggere il peso del burro e delle uova.

Quella che vi presento è una versione più veloce, da fare in una sola giornata e con il lievito di birra al posto del lievito madre, il risultato, vedrete voi stessi, sarà perfetto e anche se siete in ritardo con i preparativi riuscirete a recuperare il tempo perso e portare il vostro Pandoro in tavola.

 

Ingredienti per 8 Persone

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Preparazione

  1. Preparate il lievitino: sciogliete il lievito di birra nell'acqua, aggiungete poi 170 g di farina, 1 tuorlo, la vaniglia e il miele e amalgamate bene con una forchetta.

    Preparate il lievitino: sciogliete il lievito di birra nell'acqua, aggiungete poi 170 g di farina, 1 tuorlo, la vaniglia e il miele e amalgamate bene con una forchetta.
  2. Coprite il lievito con pellicola e lasciatelo lievitare a temperatura ambiente, in un posto riparato dalle correnti d'aria.

    Coprite il lievito con pellicola e lasciatelo lievitare a temperatura ambiente, in un posto riparato dalle correnti d'aria.
  3. Una volta che il lievitino avrà raddoppiato il suo volume mettetelo in planetaria, aggiungete la farina restante, lo zucchero a velo e l'uovo e cominciate ad impastare con la foglia. Quando il composto si sarà amalgamato cominciate ad aggiungere i tuorli, uno alla volta, aspettate ad aggiungere il successivo se non si è ancora assorbito il precedente. Aggiungete poi anche il burro poco per volta. Togliete la foglia dalla planetaria e mettete il gancio, continuate ad impastare fino a quando l'impasto non si sarà incordato, ve ne accorgerete perchè non rimarrà più sui bordi della planetaria ma sarà un composto liscio e lucido, attaccato al gancio. Mettete l'impasto a lievitare in una ciotola che avrete precedentemente unto, coprite con pellicola e lasciatelo lievitare fino al raddoppio del suo volume.

    Una volta che il lievitino avrà raddoppiato il suo volume mettetelo in planetaria, aggiungete la farina restante, lo zucchero a velo e l'uovo e cominciate ad impastare con la foglia.
Quando il composto si sarà amalgamato cominciate ad aggiungere i tuorli, uno alla volta, aspettate ad aggiungere il successivo se non si è ancora assorbito il precedente.
Aggiungete poi anche il burro poco per volta.
Togliete la foglia dalla planetaria e mettete il gancio, continuate ad impastare fino a quando l'impasto non si sarà incordato, ve ne accorgerete perchè non rimarrà più sui bordi della planetaria ma sarà un composto liscio e lucido, attaccato al gancio.
Mettete l'impasto a lievitare in una ciotola che avrete precedentemente unto, coprite con pellicola e lasciatelo lievitare fino al raddoppio del suo volume.
  4. Una volta che l'impasto ha lievitato trasferitelo sul piano di lavoro e fate delle pieghe di tipo due, tirate cioè i bordi esterni verso l'interno, a chiudere l'impasto. con i palmi delle mani arrotondate l'impasto e chiudetelo.

    Una volta che l'impasto ha lievitato trasferitelo sul piano di lavoro e fate delle pieghe di tipo due, tirate cioè i bordi esterni verso l'interno, a chiudere l'impasto. con i palmi delle mani arrotondate l'impasto e chiudetelo.
  5. Mettete a lievitare l'impasto nello stampo da pandoro, che avrete precedentemente imburrato, con la base rivolta verso l'alto, coprite con pellicola e lasciate lievitare fino a quando non sarà arrivato ai bordi dello stampo.

    Mettete a lievitare l'impasto nello stampo da pandoro, che avrete precedentemente imburrato, con la base rivolta verso l'alto, coprite con pellicola e lasciate lievitare fino a quando non sarà arrivato ai bordi dello stampo.
  6. Cuocete in forno già caldo a 200 °C per 8 minuti, poi abbassate il forno a 170 °C e cuocete per altri 40. Sfornate e lasciate raffreddare così 30 minuti, poi capovolgetelo sopra una griglia e lasciatelo raffreddare completamente. Solo quando sarà completamente freddo togliete lo stampo. Conservatelo in un sacchetto di plastica all'interno del quale avrete spruzzato poco alcool alimentare.

Note

Se dopo i primi 10 minuti di cottura ad alte temperatura la superficie del pandoro vi appare troppo colorata, copritela con un foglio di alluminio e continuate la cottura.

Il gusto del pandoro migliora se consumato dopo 3 giorni (riposto in un sacchetto di plastica).

Non avendo il lievito madre si conserva meno di quello tradizionale, consumatelo entro 1 settimana dalla sua apertura.

 


27 dicembre 2017

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