Gnocco fritto modenese

Una pasta fritta servita con salumi e formaggi, semplicissima da realizzare e tipica dell'Emilia, in particolare della provincia di Modena

  • Difficoltà: facile
  • Preparazione: 10 minuti
  • Cottura: 10 minuti
  • Costo: basso
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Il gnocco fritto (al gnòc fret, in dialetto modenese) è una pasta fritta, che ricorda vagamente quella del pane, ma vuota all’interno, che solitamente viene servito con salumi e formaggi tipici della tradizione regionale, come il Prosciutto crudo di Parma, il culatello, il Parmigiano Reggiano e in ultimo, ma non meno importante, il pesto montanaro, un battuto crudo di lardo, aglio e rosmarino.

La ricetta che vi propongo è quella originale modenese (non l’unica ed inimitabile, ma quella della mia famiglia), quindi nell’impasto non è previsto il lievito, ma la sfogliatura caratteristica e il fatto di gonfiarsi come un bel palloncino a contatto con l’olio bollente, sono date dall’acqua frizzante ghiacciata e dallo strutto! In passato avevo fatto altre prove, sostituendo lo strutto con l’olio, ma il risultato per quanto buono, non si avvicinava al gnocco fritto tradizionale.

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Ingredienti per 4 Persone

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Preparazione

  1. In una ciotola capiente unite la farina e un cucchiaino di sale.

  2. Aggiungete l'acqua frizzante e poi il latte - entrambi devono essere belli freddi.

    Aggiungete l'acqua frizzante e poi il latte - entrambi devono essere belli freddi.
  3. Amalgamate brevemente con una forchetta, poi aggiungete lo strutto. Impastate vigorosamente a mano all'interno della ciotola, fino a creare un panetto di impasto.

    Amalgamate brevemente con una forchetta, poi aggiungete lo strutto. Impastate vigorosamente a mano all'interno della ciotola, fino a creare un panetto di impasto.
  4. Trasferite il panetto su una spianatoia leggermente infarinata e impastate fino ad ottenere un impasto liscio ed elastico. Spolverizzatelo di farina e stendetelo ad uno spessore di 2/3 mm.

    Trasferite il panetto su una spianatoia leggermente infarinata e impastate fino ad ottenere un impasto liscio ed elastico. Spolverizzatelo di farina e stendetelo ad uno spessore di 2/3 mm.
  5. Con la rotella col pizzo create dei rettangoli più o meno tutti delle stesse dimensioni, in modo da ricavare circa 30 pezzi di gnocco fritto.

    Con la rotella col pizzo create dei rettangoli più o meno tutti delle stesse dimensioni, in modo da ricavare circa 30 pezzi di gnocco fritto.
  6. Friggete i pezzi, pochi alla volta, in olio profondo e ben caldo - fate sempre la prova con un angolino dell'impasto - se l'olio è ben caldo il pezzettino di impasto riemergerà in 5 secondi e si gonfierà. Fate cuocere ogni pezzetto circa 1 minuto per lato, poi scolateli e poggiateli su un foglio di carta assorbente.

  7. Servite ancora caldi con salumi e formaggi - io ho scelto un Prosciutto crudo di Parma stagionato 20 mesi e del Parmigiano Reggiano.

Note

Quello che noi modenesi chiamiamo gnocco fritto, a Bologna lo trovate come crescentine (che in provincia di Modena invece sono le tigelle), a Parma è la torta fritta e a Piacenza è il chisolino; insomma, tanti nomi, ma un solo prodotto, profondamente radicato nella cultura emiliana.

Servitelo con del buon Lambrusco di Sorbara e vi sembrerà di essere in vacanza in Emilia!

gnocco-fritto-me

 

6 febbraio 2018

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