Organizzare una vacanza in base all’offerta gastronomica

Emerge da una ricerca di Booking l'importanza del cibo nella scelta di una meta

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C’è chi sceglie una meta di viaggio per l’offerta culturale, chi per le bellezze paesaggistiche, altri prediligono località dove praticare sport particolari, altri ancora luoghi dove regna il silenzio e il relax assoluto, quel che è certo è che molte persone decidono dove trascorrere le vacanze in base all’offerta enogastronomica.

Da una ricerca svolta da Booking, uno fra leader delle prenotazioni, emerge che fra i cinquantamila interpellati sei su dieci scelgono la meta delle vacanze considerando l’offerta gastronomica, anche fra i più giovani al contrario di quanto si possa pensare, risulta importante assaggiare nuovi piatti, conoscere una determinata cucina, scoprire le prelibatezze locali.

Il cibo è noto che sia diventato un forte veicolo per il turismo, pensiamo per esempio a regioni come Umbria e Toscana che hanno fatto delle loro eccellenze enogastronomiche una bandiera per tutti gli amanti del buon vino e della buona cucina, dalla ricerca emerge che anche mete meno note vengono selezionate, forte la curiosità di conoscere la cucina locale, avventurarsi in una cultura diversa.

Oltre il 34% degli intervistati predilige una vacanza dove il cibo del posto ricopre un ruolo fondamentale, spesso fa da traino per conoscere le usanze, le tradizioni, gli usi di un paese, recarsi nei mercatini, perdersi fra le bancarelle di street food, assaporare i piatti tipici lontano dalle mete turistiche risulta essere importante nella scelta di una meta.

Le mete preferite a tal proposito risultano essere la Malesia, Taiwan, il Giappone e il Brasile in primis, segue Ho Chi Minh in Vietnam, Sarajevo in Bosnia, Lima in Peru, Colmar in Francia, per l’Italia spicca Catania.

26 giugno 2018

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