Passerà, la nuova fresca proposta dei Birrai del Conte

Abbiamo provato la Passerà, fresca e sfiziosa neonata birra della brewfirm napoletana.

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Il mondo delle birre artigianali è ricco e affascinante. Travolgente. L’abbiamo detto e lo ripetiamo con convinzione.

Tanto che spesso il passo tra il bere e il produrre birra è breve, brevissimo, lo spazio di una chiacchierata di troppo tra amici fidati e appassionati. È quel passo in più, convinto e carico di passione, che hanno fatto Mariano Pacileo, Andrea Rosato, Enzo Cameli e Vincenzo Chirichella. Ovvero, i Birrai del Conte, quattro amici di Napoli che hanno fatto birra in casa per più di dieci anni e hanno scelto di compiere il grande salto verso una produzione che non fosse solo casalinga ma rivolta al grande pubblico degli amanti di birra italiani (per ora).

Sulla via della birra

Come tante realtà che iniziano il cammino nel mondo brassicolo, i Birrai del Conte non hanno ancora una propria struttura, si appoggiano presso gli impianti di altri birrifici. Nello specifico, Mariano Pacileo e compagni si sono diretti verso la provincia di Teramo, verso la sede di uno dei punti di riferimento italiani per quanto riguarda la birra artigianale, quell’Opperbacco che dalla 4punto7 alla Overdose, passando per la 10 e Lode, abbiamo più volte apprezzato. Lì hanno dato vita alla loro prima produzione, l’American IPA Zoccolà, e la recente e ugualmente interessante Passerà, una Hoppy Saison che non possiamo che definire sfiziosa.

Tra eleganza e ironia

Quello che colpisce della giovane produzione dei Birrai del Conte è lo stile: definito, preciso e ricercato sin dalle primissime battute della loro attività. Si nota lo studio che c’è alle spalle, che sostiene e accompagna il prodotto vero e proprio, quella birra che non possiamo che bere con piacere. C’è eleganza nello stile grafico minimale e curato, nel logo del microbirrificio così come nelle etichette, ma c’è anche una forte dose di (auto)ironia nell’impostazione di tutta la comunicazione, cominciando ovviamente dai nomi delle prime due birre prodotte regolarmente e citate poco sopra, la Zoccolà e Passerà, differenziate graficamente dalla scelta di due diversi colori, rispettivamente un bel bordeaux carico e il giallo. Un’ironia che ritroviamo, per esempio, anche sul sito internet, dove i Birrai “consigliano di bere Zoccolà con irresponsabile euforia… sorseggiala, assaporala e soprattutto amala”.

Una “Poppy Saison”

Dopo l’interessante American IPA, evoluta di cotta in cotta fino ad aver trovato la sua forma perfetta e definitiva, la scelta per la nuova produzione è caduta su una Hoppy Saison, trasformata con la stessa spinta ironica in una Poppy Saison.

Se i luppoli che caratterizzavano la Zoccolà erano Crystal, Amarillo e Columbus, la Passerà è arricchita da East Kent Goldings e prodotti neozelandesi come Wai-Iti e Motueka. Luppoli che vanno a personalizzare il gusto di base di quella che è di base una saison molto ben fatta: fresca, carbonata al punto giusto, con i sentori speziati che ci aspetteremmo di trovare, dati dai lieviti saison, il suo colore carico e il suo corretto 6.5% di gradazione alcolica.

L’attacco si affida soprattutto alle note agrumate e tropicali date dai luppoli neozelandesi, che contribuiscono a rendere equilibrata una bevuta fresca e piacevole, che evolve e lascia spazio ai sentori di chiodi di garofano e arancia amara tipici dello stile. I Birrai del Conte consigliano di berla in un calice a tulipano grande, ma essendone sprovvisti ci siamo accontentati di una classica pinta che non ha penalizzato l’assaggio della Passerà, che si è rivelata una saison perfettamente bilanciata tra aderenza allo stile e originalità.

Una bevuta perfetta per questa estate, ma con abbastanza personalità da restare nel tempo e accompagnarci a lungo. In attesa delle nuove produzioni dei Birrai del Conte!

Photo Credit: Erika Sciamanna

4 Agosto 2018

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