Serial Tripel: Una birra robusta e leggermente agrumata da Rebel’

Abbiamo provato l’interessante tripel, robusta e con piacevoli note agrumate, del birrificio romano Rebel’s.

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La prevista bufera di Ferragosto almeno da queste parti non c’è stata. Un po’ di pioggia, questo sì, abbastanza da rendere le serate più fresche e piacevoli, e allora abbiamo colto al volo l’occasione per volgere lo sguardo e il palato verso stili che tendiamo colpevolmente a mettere da parte nel corso dell’estate. Una prova fatta in trasferta, approfittando di una piacevole serata fuori casa, per accompagnare una buona cena a base di sapori decisi, adatti ad accompagnare una buona tripel.

La birra forte del Belgio

Non vi annoieremo con la storia dello stile, ma va detto che questo è di origine belga, nel corso del secolo scorso presso l’abbazia trappista di Westmalle, per aggirare il Vandevelde Act che proibiva la vendita di superalcolici. Tale legge, attiva fino al 1983, non menzionava, però, birra e vino, da qui l’idea di creare una “superbirra” da affiancare agli stili più leggeri, enkel e dubbel.

Da quel giorno la ricetta è stata modificata, ma la tripel resta una birra forte, dal carattere deciso ma armonioso tra i suoi diversi componenti, leggermente speziata e dal finale secco. Uno stile che è affrontato con ottimi risultati anche nel nostro paese, dalla Belgian Trip di Lievito e nuvole alla Tripel di Extraomnes, passando per altre eccellenze come la Malle di Nix (del quale abbiamo scritto da queste pagine di un’altra birra di provenienza belga, la WitWit) o la Scassona di Montegioco. Una compagnia della quale fa parte con merito anche la Serial Tripel di Rebel’s.

La freschezza del bergamotto

Abbiamo parlato di uno stile forte, di una superbirra, e su questa linea si assesta la proposta di Rebel’s: la Serial Tripel arriva all’8% ABV, ma è una gradazione che i suoi stessi autori, nella scheda sul sito del birrificio, definiscono “pericolosamente alcolica”. La spiegazione di quell’avverbio è semplice: la tripel di Rebel’s si beve con molta semplicità e piacevolezza, grazie a un corpo secco e il perfetto bilanciamento tra gli aromi dei malti e dei lieviti (è usato un blend di Trappist e Wit Bier) e le note di coriandolo e agrumate. Queste ultime, in particolare, sono enfatizzate dall’aggiunta di bergamotto, evocato sin dalla elegante etichetta della Serial Tripel.

La carbonazione convinta ma non eccessiva fa sì che gli aromi di spezie siano persistenti, fino al finale in cui viene fuori la giusta punta di amaro. Per questo la bevuta è scorrevole e facile, piacevole sia per un consumo lento e rilassato, più meditativo, che per accompagnare un pasto. Come tutte le tripel è adatta in abbinamento carni bianche, ma anche taglieri di salumi o maiale, oltre che ad alcune verdure dal sapore deciso come asparagi o broccoli.

Questione di stile

Se all’occhio la Serial Tripel si presenta bene, di un colore dorato molto carico e torbido, con una testa di schiuma evidente e persistente, ci aveva colpiti già dalla cura nella confezione. Abbiamo già accennato all’eleganza dell’etichetta, ma va detto che è una caratteristica che abbiamo potuto apprezzare in tutta l’impostazione grafica di Rebel’s in quanto birrificio. È evidente dal sito molto ben impaginato e leggibile, oltre che dalla linea grafica anche delle altre etichette, caratterizzate da uno sfondo uniforme che fa risaltare l’elemento distintivo scelto per il singolo prodotto.

Un’altra realtà da provare e scoprire nel mondo degli appassionati di birra artigianale che hanno fatto il grande salto verso una produzione più ampia, con la voglia di sperimentare e migliorarsi.

Photo Credit: Erika Sciamanna

18 agosto 2018

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