Mutta affumiada, la gustosa affumicata del Birrificio di Cagliari

Malti affumicati e bacche di mirto essiccate per una birra delicata ma di personalità.

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Uno degli argomenti ricorrenti quando si parla di enograstronomia è l’attenzione al territorio, importante e vitale soprattutto per un paese come il nostro che della sua varietà e qualità fa una sacrosanta forza. Siamo incorsi in questo argomento anche nel parlare di birra artigianale, evidenziando casi in cui le piccole realtà brassicole italiane fanno ricorso a materie prime dell’area in cui operano ed è quello che faremo anche oggi parando della birra affumicata del Birrificio di Cagliari.

Cuore sardo

D’altra parte il cuore sardo è evidente in tutta la produzione del Birrificio di Cagliari, che prende le mosse dalla passione di Marco Secchi e dal brewpub nato nel capoluogo sardo nel 2008. Un cammino che ha portato questa piccola realtà brassicola a farsi notare anche al di fuori dell’isola e conquistare il titolo di miglior birrificio dell’anno al Barcelona Beer Challenge. Un percorso in cui l’attenzione per il territorio d’origine è evidente, a partire sin dai nomi delle birre prodotte, che vanno dalla bitter Tuvixeddu alla notevole Witbier Figu Morisca, la Sant’Elia e la Casteddu, fino alla Mutta Affumiada che abbiamo provato. Un nome che significa letteralmente “Mirto affumicato” e sottolinea quel gusto per gli ingredienti del territorio a cui abbiamo accennato.

Non una semplice affumicata

Il Birrificio di Cagliari ha infatti scelto la via della sperimentazione nel mettere in cantiere la propria interpretazione di una birra affumicata: c’è ovviamente l’utilizzo di malti affumicati che donano la caratteristiche tipiche dello stile, ma sono accompagnati da un uso intrigante della speziatura che conferisce naturale delicatezza alla bevuta. A questo va aggiunto il mirto che le dà il nome, bacche di mirto essiccate che emergono nel corso della bevuta. Si tratta di sentori erbacei e lievemente balsamici che permettono alla birra di farsi notare, ma senza invaderne il sapore rendendosi preponderanti.

Per qualcuno la discrezione con cui il mirto si affaccia nella bevuta potrebbe essere un difetto, ma noi abbiamo apprezzato proprio questo accenno sottile e cauto, che non va a snaturare il gusto così caratteristico di questo stile di birra. Sono piuttosto predominanti le note affumicate, sia al naso che al palato, pur non raggiungendo la spinta di alcune esponenti bavaresi dello stile. Una caratteristica che la rende fruibile anche da chi si sta avvicinando con timidezza a questa tipologia e ne gradisce l’accoppiata con determinati cibi, come bruschette, salmone affumicato, arrosti o brace.

Un look essenziale

La Mutta Affumiada scivola via con piacere, vuoi per il corpo rotondo e la frizzantezza non troppo spinta, vuoi per il modo in cui le note più caratteristiche emergono dopo un inizio di bevuta morbido, vuoi per la secchezza finale.

Nulla che non ci si aspetti anche dal punto di vista visivo: la birra è di un color ramato intenso e con una discreta testa di schiuma, mentre si mantiene essenziale anche nella confezione, pulita ed elegante, che è standard del birrificio sardo. C’è infatti cura nella linea grafica adottata dal Birrificio di Cagliari, ma nessun guizzo estetico che l’aiuti a emergere tra la folla di birre e birrifici degli ultimi anni. La scelta è di lasciar parlare le proprie produzioni e a giudicare dalla Mutta Affumiada ha perfettamente senso.

14 settembre 2018

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