Gustatus 2018

Gustatus 2018, la Maremma in fiera

La cinque giorni di kermesse enogastronomica di Orbetello

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Da mercoledì 31 Ottobre a domenica 4 novembre 2018 Orbetello è stata culla e palcoscenico della tredicesima edizione di “Gustatus il senso del gusto”. La manifestazione, organizzata dal Comune di Orbetello e dal Consorzio degli operatori turistici Welcome Maremma, è stata varia e variegata e mi ha dato modo di scoprire e ri-scoprire sapori, profumi e colori di un territorio meraviglioso, la Maremma toscana che come sempre è in grado di offrire eccellenze sia di mare che di terra, dalla laguna alla collina.

Il Calice Gustatus, il protagonista della kermesse enogastronomica

A fare da perno centrale alla manifestazione c’è stata, come sempre, l’Enoteca Gustatus in Piazza della Repubblica, arricchita dai vini e dalle eccellenze gastronomiche dei produttori locali, in cui è stato possibile assaporare, oltre agli eccellenti vini proposti (tra cui il Ciliegiolo, che, maremma, che buono!) anche alcuni piatti della cucina locale, come i crostini toscani e la Scottiglia di cinghiale, un piatto della tradizione povera maremmana, realizzato con tagli di carne meno pregiati, scottati in un coccio e poi serviti in un piatto fondo, sopra abbondante pane sciocco raffermo insaporito con aglio e bagnato con il sughetto della carne.

 

Ma il protagonista è stato sempre lui, l’immancabile calice gustatus, che ha dato accesso alla degustazione enologica dei vini locali. Il calice si trovava in vendita essenzialmente in tre punti distinti: Presso lo stand “Welcome Maremma” in piazza Duomo, presso il “Padiglione dei vini” in Piazza Giovanni Paolo II o in Piazza Cortesini. Oltre a questi tre punti, è stato comunque possibile trovarli in qualsiasi negozio del centro storico che avesse esposto il bollino “vendita bicchieri”. Ogni calice aveva un costo di 5 euro e assieme al bicchiere c’erano 6 francobolli che davano diritto ad altrettante degustazioni.

Gustatus non è solo vino

Una delle cose che mi ha fatto più piacere (per la gola, non per il fegato, che poverino si è fatto carico di tutto ciò che ho ingurgitato) è stata la possibilità di poter assaggiare i buonissimi prodotti locali, dalla Bottarga di laguna alla Porchetta, alla schiaccia co’ i ciccioli dell’azienda agricola Le Querciolaie 2 al (buonissimo) Bastardo maremmano di Franchi salumi, passando per i formaggi di pecora (deliziosi quelli del Caseificio Il Fiorino). Ah se ve lo state chiedendo, il Bastardo è una via di mezzo tra un salame e una salsiccia, ecco spiegato il motivo di tale bizzarro nome.

Una “nota di colore” l’ha data anche la particolarissima (diciamo così) salsiccia di laguna, che ho avuto occasione di assaggiare ma che credo non proverò mai più. Anzi, se c’è in ascolto qualcuno a cui piace la salsiccia di laguna, ve ne prego, spiegatemi cosa ci trovate di buono, perché io proprio non ci riesco. E se non avete mai sentito parlare della salsiccia di laguna, vi basti sapere che è una salsiccia di pesce di laguna, bollita o cotta in umido e accompagnata da fagioli. Non la cosa più invitante del mondo, ma è una di quelle cose da provare almeno una volta nella vita e vi assicuro che vi sentirete come Andrew Zimmern in “Orrori da gustare”.

Durante i giorni della fiera ho però avuto anche modo di incontrare delle specialità che non conoscevo, come ad esempio il biscotto salato di Roccalbegna, un presidio slow food che ho apprezzato moltissimo e i busicchi di Dialmar, un prodotto molto raro e costoso, ricavato dall’intestino di maiale che viene marinato assieme ad aglio erbe e spezie e in seguito essiccato. Ho scoperto che questo “salume”, se così possiamo chiamarlo, può essere consumato tal quale oppure cotto in padella o sulla brace e il grasso che perde durante la cottura viene utilizzato per ungere le fette di pane così da far nascere il “busicchio con la panonta”.

Oltre alla parte gastronomica, a Gustatus ci sono state anche tantissime altre attività, perfette per tutta la famiglia, dai convegni e mostre sul tema del cibo, dei sapori e della valorizzazione dei prodotti locali, ad eventi di intrattenimento che spaziavano dagli spettacoli itineranti a quelli per i bambini, il cinema all’aperto, la ruota panoramica sul lungolago di Levante e il Trenino Marino, la prima cosa che ho incontrato arrivando ad Orbetello.

Per gli estimatori del modernariato c’erano anche diverse bancarelle con parecchie cosette interessanti e a prezzi più che abbordabili, dalle vecchie teiere in latta smaltata alle posate, passando per mobili e poltrone.

E poi, diciamocelo, Orbetello è davvero un paesino grazioso, pieno di scorci bellissimi da ammirare.

Insomma, nonostante il tempo non sia stato dei migliori (anzi, a dirla tutta, quest’anno il tempo è stato davvero pessimo), Gustatus è stato secondo me un’occasione molto bella per scoprire, riscoprire e imparare cose nuove sui prodotti tipici della Maremma e della laguna, quindi credo proprio che ci tornerò anche il prossimo anno, anche solo per poter mangiare ancora un po’ di pane con la salsiccia e del buon Bastardo maremmano.

8 novembre 2018

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