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Primi

Crespelle di zucca alla salvia

Salutare un nuovo anno che se ne va, dando il benvenuto a quello nuovo, è sempre un po’ malinconico ma allo stesso tempo emozionante.

Due sono i modi per celebrare questo passaggio: una festicciola intima in famiglia oppure un mega party con parenti e amici.

Qualunque cosa decidiate di fare le crespelle di zucca alla salvia saranno perfette sia come primo piatto che servite ad un buffet.

Le crespelle di zucca alla salvia sono delle semplici ma gustose crepes salate ripiene.

Il ripieno ricotta e zucca sposa la nota della salvia per un primo piatto raffinato.

Una ricetta super saporita ma al tempo stesso semplice e casalinga

Per realizzarla è importante che vi organizziate molto bene, potete preparare le crepes e il ripieno il giorno prima, farcirle, posizionarle nella loro teglia e riporre in frigo fino al momento della festa.

Basterà il forno caldo e 20 minuti di cottura per portarle in tavola calde e profumate.


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Dolci Ricette della Tradizione

Panforte

L’abitudine di preparare un pane speciale in occasione delle feste religiose è molto antica.

Contrariamente al pane di tutti i giorni, semplice è nutriente, il pane delle feste è a base di ingredienti raffinati e costosi come burro, uova, spezie, frutta secca e candita.

E proprio mandorle, spezie e miele sono gli ingredienti speciale del panforte, che affonda le sue radici nella più profonda tradizione dolciaria toscana.

In origine nasce come pane mielato, di qui il nome Panis Fortis, che indicava appunto questo pane dolce ma dal sapore forte conferitogli dalla muffa che si formava a causa della poca cottura del dolce.

Si arricchisce di spezie con l’arrivo di queste  verso la seconda metà del XIII  ed era un dolce richiesto soprattutto dalle persone più facoltose come le famiglie nobili e il clero che ne facevano incetta presso gli speziali (gli antichi farmacisti), tanto che ogni speziale aveva la sua dose ben calibrata per il dolce perfetto.

Diverse le leggende legate al dolce. 

C’è chi racconta che si deve alla bella suor Ginevra,  chiusa dalla famiglia in convento per allontanarla dal suo amato, l’invenzione del dolce. Infatti,  mentre stava preparando il classico Panis fortis sentì  la voce del suo amato messer Giannetto da Perugia, dato per morto durante le crociate che la chiamava dall’esterno del convento. Per l’emozione versò una dose incontrollata di pepe e spezie, creando così il classico panforte.

Secondo un’altra leggenda il panforte nasce dalle mani di suor Berta  che creò questo dolce altamente energetico e corroborante con miele, mandorle, pepe e spezie per riabilitare i senesi indeboliti dall’assedio della città.

La classica ricetta si veste di nuovo nel 1887 in occasione della visita a Siena della Regina Margherita e del Re Umberto di Savoia, alcuni mastri pasticceri decisero di  omaggiare i due sovrani con una versione nuova del dolce. Nasce così il il panforte bianco. Per rendere candido il dolce utilizzarono un impasto a base di canditi chiari e lo ricoprirono di zucchero a velo e lo battezzarono panforte Margherita, in onore della Regina.

Leggende e storie a parte il panforte rappresenta a tutti gli effetti Siena tanto che la sua ricetta prevede che sia preparato con 17 ingredienti, tanto quante sono le contrade della città.

Siete pronti per segnare tutti gli ingredienti per la ricetta del nostro panforte?


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Dolci Ricette della Tradizione

Maccheroni Dolci alle Noci

I Maccheroni Dolci alle Noci sono un dolce tradizionale Umbro, presente anche in alcune zone del Lazio, che viene preparato in occasione delle festività natalizie e talvolta anche per la vigilia di Tutti i Santi.

Si tratta di una versione dolce della pastasciutta, che viene riccamente condita con frutta secca, cioccolato e aromatizzata con spezie, liquori e servita fredda.

I maccheroni dolci hanno origini antiche e sono un dolce ricco e semplice, che utilizza ingredienti comuni facilmente reperibili in dispensa e sono arrivati fino a noi grazie alla tradizione famigliare, quindi non esiste una versione ufficiale, ma tante piccole variazioni sul tema.

I maccheroni dolci vengono preparati, messi a riposare in una pirofila e serviti come un pasticcio, noi invece vi proponiamo la preparazione in una tortiera a cerniera, che vi permetterà di realizzare una piccola e golosa torta al cioccolato da servire a fette.

Un tempo questa ricetta veniva preparata con la pasta fatta in casa, oggi sostituita da quella industriale e potrete scegliere tra fettuccine, reginette, maltagliati, lasagne, strangozzi o un qualsiasi altro tipo di pasta lunga non all’uovo.


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Dolci Ricette della Tradizione

Mostaccioli

La ricetta dei mostaccioli ha origine antichissima, affonda le sue antiche origini in un lontano passato, ereditata dagli Arabi si è diffusa in tutto il territorio pugliese, acquisendo da zona a zona diversi nomi.

Mostaccioli, mustazzoli, sassanelli, pupurati o mustacciuoli dir si voglia i loro ingredienti non cambiano: mosto cotto di fichi, mandorle tostate, noci, cacao, olio di oliva, cannella, chiodi di garofano, buccia di arancia o limone grattugiata, uvetta sultanina.

Quello che cambia è la forma che può essere irregolare o a rombo e a secondo della fantasia delle massaie pugliesi possono essere ricoperti di glassa di zucchero o cioccolato, rendendo questo biscotto “casareccio”  più goloso.

E’ da considerare uno dei “dolci tipici” del  Natale pugliese che non manca mai in nessuna dispensa e su nessuna tavola imbandita a festa.

 

 

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Antipasti Basi

Patè ai funghi

Il patè ai funghi è una di quelle preparazioni che danno un tocco in più ai piatti che preparate.

Ideale da spalmare sui crostini di pane abbrustolito, ottimo per guarnire dei vol au vent e indispensabile per arricchire piatti a basi di carne.

Il patè si prepara in poche mosse e diventa una preparazione per rendere speciale tutti i vostri piatti.


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Basi Dolci Video Ricette

Biscotti allo sciroppo d’acero e noci pecan

I Biscotti allo sciroppo d’acero e noci Pecan sono dei deliziosi biscotti super croccanti, perfetti per la colazione o la merenda, ma possono anche essere gustati come dessert, magari accompagnati a una pallina di gelato alla crema.

La loro preparazione è davvero molto semplice e il risultato è qualcosa di assolutamente divino!

Biscotti allo sciroppo d'acero e noci Pecan


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Antipasti L'ingrediente del Mese Piatti unici

Torta salata integrale al Radicchio di Chioggia IGP, ricotta, formaggio e noci

Ne esistono varie versioni, di varie forme e con svariati ingredienti, ottima anche come preparazione svuota-frigo, ci permette di consumare e cucinare con quello che abbiamo già in casa. Sto parlando della torta salata, ottima da preparare in anticipo e riscaldare, oppure da realizzare anche all’ultimo, sfornarla e portarla in tavola ancora calda.
La torta salata si presta benissimo per svariate occasioni, si può portare al lavoro o in università come pranzo, può essere tagliata a piccole fette e proposta in aperitivi e apricene oppure può diventare parte fondamentale di un pasto: proponendola come antipasto o da mettere in centro tavola per accompagnare le altre portate.
La ricetta che vi proponiamo oggi è realizzata con una pasta brisè integrale fatta in casa e farcita con ingredienti freschi come la ricotta, il formaggio, le noci e il Radicchio di Chioggia IGP, protagonista di questa ricetta, che ha ottenuto il marchio IGP nel 2008.
Voi cosa sapete del Radicchio Chioggia IGP? Un prodotto che spesso si dà per scontato, senza tener conto del suo valore, della sua preziosità in cucina e della sua ricca storia. Cercheremo di rispondere a tutte le domande principali su questa eccellenza gastronomica.

COME SI PRESENTA? CHE SAPORE HA?

Il Radicchio di Chioggia IGP ha il cespo tondeggiante e compatto, con foglie di colore rosso più o meno intenso con nervature centrali e secondarie bianche, sapore gradevolmente amarognolo e consistenza croccante.

IN CHE PERIODO SI COLTIVA E SI RACCOGLIE?

Il disciplinare della IGP Radicchio di Chioggia distingue la produzione in due tipologie: “precoce”, con raccolta dal 1° aprile al 15 luglio, e “tardivo”, con raccolta dal 1° settembre al 31 marzo.
La semina del tipo Precoce viene effettuata da metà dicembre fino a fine marzo in semenzaio e dai primi di marzo direttamente sul campo. Mentre il radicchio Tardivo, viene seminato in semenzaio da inizio estate ai primi di settembre o direttamente in campo in luglio-agosto.

DOVE E QUANDO SI HANNO PRIME NOTIZIE DEL RADICCHIO CHIOGGIA?

Le cultivar di radicchio attualmente coltivate derivano da individui a foglie rosse introdotte in Europa intorno al XV secolo, che si sono diffuse nelle zone tipiche del Veneto nel secolo successivo. Nei primi decenni del 1900 il radicchio di Chioggia iniziò ad assumere la sua forma caratteristica grazie all’intelligente e lungimirante lavoro degli ortolani locali, che, attraverso una paziente selezione massale dei cespi di forma più raccolta con foglie centrali embricate, ottennero il radicchio variegato di Chioggia prima, quindi, selezionando piante con screziature rosse sempre più diffuse ed estese, arrivarono attorno agli anni cinquanta a quel radicchio a palla rossa che oggi porta il nome di Chioggia in tutto il mondo.

DOVE SI PRODUCE IL RADICCHIO CHIOGGIA?

La zona di produzione del Radicchio di Chioggia IGP comprende l’intero territorio dei comuni di Chioggia, in provincia di Venezia, per la tipologia Tardiva e Rosolina, in provincia di Rovigo, per la tipologia Precoce.

SAPEVI CHE:

Il Radicchio di Chioggia IGP ha molte proprietà benefiche per l’organismo, tra cui il vantaggio di essere un buon antiossidante, soprattutto dopo la cottura. Può essere mangiato crudo o utilizzato per cucinare piatti cotti come risotti, lasagne o nel nostro caso vi stiamo per svelare come preparare un’ottima torta salata con il Radicchio Chioggia.

 

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Primi

Pasta gorgonzola e noci

La pasta si sa è il peccato di gola per eccellenza degli italiani.

E lo è ancora di più se la si prepara con un condimento gustoso e saporito come la gorgonzola.

Niente preparazioni elaborate, una ricetta facile che si prepara in poco tempo, giusto quello che serve per cuocere la pasta e porterete in tavola un primo piatto davvero godurioso.


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Dolci

Banana bread allo zenzero

Il banana bread è un pane dolce dal colore scuro e poco laborioso da preparare.

Le protagoniste di questo dolce sono le banane, che gli conferiscono un profumo e un sapore intenso, ma un palato attento gradirà anche il retrogusto leggermente piccantino dello zenzero.

L’impasto arricchito dalle noci è molto soffice e leggero.

La ricetta di questo delizioso banana bread è tratta dal libro Mangiare Wow di Elisa Cima e Manuela Bonci.

Un libro che come promette il titolo ha ricette dall’effetto Wow anche se semplici e veloci, ma soprattutto propone ricette sane, ideali per una sana e consapevole alimentazione.
 
Le ricette sono affiancate da  utili consigli nutrizionali  e da un focus sulla conoscenza degli ingredienti, i veri protagonisti sia della dispensa che delle ricette stesse.
 
E, se avete delle banane troppo mature, questo è il dolce ideale per poterle utilizzare.