Gli anni ’50: America e cibo

Il boom economico e i piatti in tavola.

  • Difficoltà: facile
  • Preparazione: 30 minuti
  • Cottura: 3 minuti
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L’America, terra di sogni e speranze. Anche chi non c’è mai stato può vantare di conoscerla un po’: immagini, film, romanzi. Il bello è che poi, quando il tuo più ambito viaggio diventa realtà, quando muovi i primi passi su quel suolo così grande, quei grattacieli, quegli angoli, quei paesaggi e quelle strade enormi sembrano davvero familiari. Per non parlare poi di profumi e sapori, mescolanze, culture che si intrecciano, colori che si abbracciano, arcobaleni che spaccano il cielo, nevicate improvvise.

Tutto è abbondanza.

E’ come se echeggiasse ancora quel boom degli anni cinquanta. La società del benessere, il repentino aumento demografico, i nuovi progetti scientifici e tecnologici, le industrie. Quando nella vita delle famiglie americane iniziarono a comparire i primi timer, quando la televisione si diffuse nelle case, quando proruppe la pubblicità, e divenne un’urgenza possedere i prodotti di quell’ascesa economica e industriale: i forni elettrici, il frigorifero, le automobili. I primi ricettari, e i romanzi rosa sui comodini della casalinghe. Tutto sembrava nuovo, c’era fermento nelle strade, sembrava una corsa contro il tempo, bisognava agire. 

E, sempre negli anni cinquanta, si delineano le abitudini alimentari.

La colazione diventa abbondante, mescolanza di dolce e salato. Uova, bacon, muffins e pancake. Oh, i pancake! Deliziose torrette di frittelle generalmente dolci accompagnate da frutta fresca, confetture, sciroppo d’acero, miele, yogurt, burro d’arachidi. Originari dell’America settentrionale, vantano innumerevoli varianti. Qui troverete le nostre golose versioni.

Il pranzo diviene veloce, in un fast food oppure consumato per strada, hamburger, pizza, alette di pollo e insalatone. L’hamburger è il simbolo della velocità: una polpetta di carne bovina pressata, importata in America dai tedeschi all’inizio del XIX secolo, che diventa il ripieno assieme a bacon, insalata, salse di ogni tipo, sottaceti e formaggi, di un panino a più strati. In questa sezione troverete le nostre proposte.

 La cena, che prevedeva invece la presenza di tutti i membri della famiglia intorno ad un bel tavolo rotondo, diventa il pasto per eccellenza, col profumo degli spaghetti con meatballs, jacket potatoes, costine glassate, mac & cheese, ovvero un delizioso timballo di maccheroni conditi con una besciamella a base di cheddar e parmigiano, con la crosticina croccante e il cuore cremoso.

E ovviamente è giusto concludere il pasto con un buon dolce, e qui ci possiamo sbizzarrire: american muffin, angel cake, cheesecake, pumpkin pie, cookies al cioccolato, hotmilk sponge cake, blondies. L’ Apple pie è una fantastica torta di mele avvolte in un guscio di brisè: è il simbolo per eccellenza dei dolci americani e delle feste in generale.

Di tutti i piatti sopracitati e che più in generale potrei elencare, ho voluto provare una ricetta tanto semplice quanto conosciuta: i pomodori verdi fritti. Le ragioni di questa mia scelta sono più o meno ovvie, possono arrivare dal romanzo di Fannie Flagg che ho letto almeno una dozzina di volte, dal film diretto da Jon Avnet visto in loop infinito in un determinato periodo della mia vita. In ogni caso, ho esaudito finalmente quello che era il sogno della golosa che c’è in me: e questi gusci croccanti e saporiti con un cuore fresco e leggermente acidulo sono stati davvero una conferma alle mie speranze.

E niente, io ho chiuso gli occhi e mi sono trovata subito in America. C’erano distese di valli pianeggianti e ho sentito un treno fischiare…

pomodori verdi fritti vert.1

Ingredienti per 4 Persone

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Preparazione

  1. Dopo aver lavato accuratamente i pomodori, tagliateli a fette dello spessore di circa mezzo centimetro. Disponeteli su una gratella, e aggiungete una presa di sale fino su tutti i pomodori. Lasciateli riposare a temperatura ambiente per una mezz’oretta.

  2. Miscelate le due farine aggiungendo un pizzico di zucchero.

  3. Battete le uova assieme ad un cucchiaino scarso di sale fino e una bella macinata di pepe nero.

  4. Tamponate ogni fetta di pomodoro con della carta assorbente; passatela nell’uovo battuto, lasciatela scolare e poi infarinate per bene; ponetela di nuovo nell’uovo e poi di nuovo nella miscela di farine: questo è il segreto per ottenere un guscio croccante e resistente.

  5. Fate friggere in olio bollente per 2-3 minuti, fino a doratura.

  6. Fate scolare su carta paglia, quindi servite.

 

pomodori verdi fritti stepbystep

A piacere, aggiungere ancora un pizzico di sale e una macinata di pepe.

pomodori verdi fritti vert. 22

17 Marzo 2016

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