Anatra ripiena alla Veneta
Porzioni Tempo di preparazione
6persone 20minuti
Tempo di cottura
120minuti
Porzioni Tempo di preparazione
6persone 20minuti
Tempo di cottura
120minuti
Ingredienti
Istruzioni
  1. Tagliare a dadini la carota e il sedano. Ammorbidire il pan carrè nel latte. Aggiungere al composto di pane ammorbidito il sedano, la carota e i pinoli. Prendere l’anatra, adagiarla con il lato della pelle sul ripiano e foderare l’interno con i 100 g di prosciutto.
  2. Sopra il prosciutto stendere il composto di pane e verdure e livellarlo bene. Aggiungere il Grana Padano grattugiato sopra il composto.
  3. Arrotolare l’anatra su se stessa e legarla con dello spago. Avvolgere l’anatra nella carta da forno creando una caramella e lasciare riposare 2 ore in frigorifero. Dopo il riposo in frigorifero, togliere dall’involucro l’anatra e posizionarla in una teglia con 4 cucchiai di olio Evo.
  4. Cospargere la superficie dell’anatra con il burro e infornare a 180° in forno STATICO per 15 minuti Trascorsi i 15 minuti irrorare l’anatra con il brodo vegetale. Rimettere in forno e ogni 10 minuti spennelare l’anatra con il fondo Dopo 40 minuti dall’inizio cottura rigirare sottosopra Ripetere ogni 10 minuti la spennellatura con il fondo Dopo 1,20 l’anatra sarà cotta Togliere dal forno e lasciare raffreddare prima di tagliarla
Recipe Notes

Abbinamento con il vino a cura di Alice Guerrieri

L’anatra ripiena alla veneta è un piatto dal profilo sensoriale complesso, che riesce a regalare molte sensazioni. Il pane e il latte utilizzati per il gustoso ripieno gli conferiscono tendenza dolce, definita come una smussata dolcezza, e grassezza, identificata come pastosità al palato (pensate di masticare il tuorlo dell’uovo sodo per riconoscere questa sensazione). Cerchiamo nel vino la pungenza data dall’acidità, chiamata freschezza gustativa, e la sapidità percepita con la salivazione sul retro della lingua dopo la deglutizione. Sono caratteristiche, queste, necessarie per donare vigore al palato, poiché un vino privo di acidità, cioè piatto, annoierebbe, e anche per ripulire la bocca. Il prosciutto crudo e il grana, sempre all’interno del ripieno, regalano al piatto la giusta sapidità, che richiede che nel vino vi sia una buona morbidezza. La carne dell’anatra è piuttosto asciutta e produce succulenza, cioè induce a salivare, per questo abbiamo bisogno anche di una buona componente alcolica che asciughi il palato. Ho pensato di abbinare a questa ricetta, anche per vicinanza territoriale, un Valpolicella. Nel bicchiere è rosso rubino brillante, al naso sprigiona note eleganti di ciliegia, rosa e liquirizia, che nobilitano il profumo rustico dell’anatra. Al gusto equilibrato, perché l’acidità e la sapidità sono ben compensate da buona morbidezza e componente alcolica, intenso il suo passaggio in bocca, lungo sul finale, molto elegante.

Valpolicella Classico DOC – Il Re Pazzo – Terre di Leone – Annata 2015 – Titolo Alcolometrico Volumico 13,5% – Prezzo in enoteca 8,5€