Pinza veneziana

Uno dei dolci più antichi della tradizione veneziana, molto rustico e sostanzioso, che si prepara in occasione dell'Epifania

  • Difficoltà: facile
  • Costo: basso
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La pinza è un dolce veneto molto antico e tipico proprio della feste dell’Epifania.

Chiamata a Venezia pinza o torta dea marantega, ovvero della Befana, perchè la ‘marantega’ è la Befana.

Si tratta di un dolce rustico preparato con farina di mais gialla di cui non esiste una sola ricetta, perchè legato alla cultura rurale e perché veniva tradizionalmente preparato anche utilizzando gli avanzi delle festività natalizie. Normalmente non mancano mai al suo interno frutta essiccata di vario tipo, ma anche noci, mandorle e pinoli e semi di vario tipo a dare profumo, come l’anice ed il finocchio.

Non può invece mancare la grappa ad aromatizzare la frutta al suo interno. Un dolce decisamente sostanzioso e profumato, da provare!

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Ingredienti per 4 Persone

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Preparazione

  1. Mettete tutta la frutta candita, l'uvetta, lo zenzero e i fichi tagliati a pezzetti, i semi di anice e finocchio in una ciotola, versate sopra la grappa e lasciate ammorbidire ed insaporire bene. Portate a bollore il latte con una presa di sale. Raggiunto il bollore, versate le farine miscelate a pioggia, lentamente, mescolando bene con una frusta, affinché non si formino grumi. Continuate a cuocere, sempre mescolando, per circa 10-15 minuti, deve avere la consistenza di una polentina morbida, se il composto dovesse essere troppo compatto aggiungete poco latte.

    Mettete tutta la frutta candita, l'uvetta, lo zenzero e i fichi tagliati a pezzetti, i semi di anice e finocchio in una ciotola, versate sopra la grappa e lasciate ammorbidire ed insaporire bene.
Portate a bollore il latte con una presa di sale.
Raggiunto il bollore, versate le farine miscelate a pioggia, lentamente, mescolando bene con una frusta, affinché non si formino grumi. Continuate a cuocere, sempre mescolando, per circa 10-15 minuti, deve avere la consistenza di una polentina morbida, se il composto dovesse essere troppo compatto aggiungete poco latte.
  2. Togliete dal fuoco, quindi unite il burro tagliato a piccoli pezzi, ed il lievito sciolto in qualche cucchiaio di latte, mescolate bene. Unite anche la mela tagliata a dadini, lo zucchero di canna, la frutta secca ed i semi ammorbiditi dalla grappa. Mescolate bene quindi versate l'impasto in una tortiera rettangolare o quadrata (30 x 30 cm) rivestita di carta forno. Livellatelo bene, cospargete la superficie con dello zucchero di canna. Cuocete a 180° per circa 50-60 minuti, dovrà formarsi una bella crosticina dorata in superficie. Servitela tiepida o fredda, a piacere cosparsa di zucchero a velo.

    Togliete dal fuoco, quindi unite il burro tagliato a piccoli pezzi, ed il lievito sciolto in qualche cucchiaio di latte, mescolate bene.
Unite anche la mela tagliata a dadini, lo zucchero di canna, la frutta secca ed i semi ammorbiditi dalla grappa.
Mescolate bene quindi versate l'impasto in una tortiera rettangolare o quadrata (30 x 30 cm) rivestita di carta forno.
Livellatelo bene, cospargete la superficie con dello zucchero di canna.
Cuocete a 180° per circa 50-60 minuti, dovrà formarsi una bella crosticina dorata in superficie.
Servitela tiepida o fredda, a piacere cosparsa di zucchero a velo.
Note

Esistono molte varianti di questa torta, ogni famiglia ha la sua ricetta.

Io utilizzo due tipi diversi di uvetta insieme, un mix di uvetta cilena (più grande) e  sultanina.

Potete utilizzare altro tipo di frutta essiccata, ma anche a piacere, noci, mandorle e pinoli.

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Servitela accompagnata da un buon vino dolce e … buona Epifania!

6 gennaio 2017

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