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La grande pasticceria raccontata da Instagram

Se dovessimo associare Instagram a un peccato sarebbe senz’altro quello della gola, il food è uno dei temi più popolari, ogni mattina migliaia di persone postano la loro colazione, foto che spesso sembrano quadri, ci sono locali dove le persone si recano appositamente perchè instagrammabili, siamo abituati a vedere pizze, muffin, hamburger, gelati, torte e dolcetti di ogni tipo.

La pasticceria è un tema che spopola e gode di grande riscontro, sono sempre di più i pasticceri e i pastry chef che conquistano il pubblico con le loro prelibatezze, alcuni si sono fatti conoscere grazie alla tv, come Buddy Valastro, il celebre boss delle torte con circa due milioni e mezzo di follower, in Italia il mastro Iginio Massari e il nostro re del cioccolato Ernst Knam.

Ci sono per la Francia Christophe Adam famoso nel mondo per i suoi eclair, Christophe Michalak altro nome di spicco della pasticceria francese, entrambi noti al pubblico per il programma televisivo Il più grande pasticcere di Francia.

Fra coloro che non bazzicano il piccolo schermo, il più seguito, sempre francese, è Cedric Grolet, lavora nel ristorante stellato Le Meurice di Ducasse, sua la celebre foto della torta che ritrae il cubo di Rubik, sul suo profilo Instagram potete ammirare vere e proprie opere d’arte, talmente belle che quasi passa la voglia di addentarle.

Amaury Guichon, siamo sempre in Francia, anche il suo profilo è uno dei più seguiti, altri nomi di successo Angelina_paris famosa la sua mousse di rosa, litchi e lampone, la lemon tart di Yann Bryss, personaggi diventati noti anche grazie a instagrammer che gli hanno regalato popolarità.

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Rinaldini apre a Milano

Il pastry chef Roberto Rinaldini apre a Milano.

La notizia era nota, Rinaldini annunciò di aprire a Milano in una conferenza stampa a dicembre, il progetto è ambizioso, Milano è solo una delle trenta nuove aperture che il pasticcere insieme all’imprenditrice Micaela Dionigi, azionista della Rinaldini Pastry Spa realizzerà nell’arco dei prossimi cinque anni.

Nuove aperture in Italia e nel mondo, Rinaldini vuole rinnovare dando vita a un concept di pasticceria moderno che verrà modulato diversamente a seconda del contesto, a Rimini sede storica della pasticceria fucsia, colore marchio di fabbrica, stanno lavorando per ultimare, pare per giugno, i 5000 mq  di laboratorio.

Tornando a Milano, la pasticceria si trova in pieno centro in Via Santa Margherita, uno spazio pensato per offrire un’offerta dal primo mattino fino a orario aperitivo, due piani, sotto il laboratorio e sopra il punto vendita, fra le specialità proposte sedici gusti di gelato, monoporzioni, mignon, proposte anche d’asporto come i cassoni romagnoli.

Il gelato ricopre un ruolo di rilievo nell’offerta, considerato come un pasto completo potrà essere anche un pranzo, verrà servito tutto il giorno in coppe da sei e otto euro, fra gusti zabaione con sbrisolona,  dulce de leche con arachidi salate, mandorla con mandarino, crema di nocciola.

L’offerta gastronomica varierà a seconda dell’orario, si comincia la mattina con una colazione all’italiana, brioche, croissant, yogurt con granola, spremute, succhi, frutta, dalle 12 va in tavola la Romagna con otto proposte di pasta fresca dalle tagliatelle ai passatelli, li strozzapreti ma anche risotto, proposte per vegetariani, piadine, insalate.

Per il pomeriggio/aperitivo insalata di frutta, gelato, dolcetti, un’ampia proposta anche di vino, birre, tisane, te’, una serie di drink, bollicine, possibilità anche di piatti da asporto o da passeggio con un packaging studiato ad hoc.

In attesa  dell’apertura a Roma, Stazione Termini milanesi e non non perdetevi Rinaldini in Via Santa Margherita.

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Da Peck e L’eclair de Geniè un eclair speciale

Amanti della pasticceria gourmet un’opportunità unica vi aspetta a Milano per un mese.

Uno dei dolci simbolo della pasticceria francese l’eclair preparato con la pasta choux, tradotto per i non addetti ai lavori, la pasta per i bignè, di forma allungata, farcito e decorato o glassato, lo trovate in edizione limitata fino al 10 maggio.

Questo eclais speciale nasce dall’incontro fra Galileo Reposo chef di Peck e Christophe Adam di L’Eclair de Geniè, la patria dell’eclair sempre a Milano zona Porta Ticinese, ideato da Adam, lo si potrà gustare solo nei loro punti vendita.

Si tratta di un eclair farcito con crema al limone di Sorrento, limone confit, croccantino alla mandorla, gruè di cacao (granella di cacao), la copertura è composta da una ganache montata alla mandorla, decorazione perline di cioccolato al caffè, limone confit, mandorle tostate e sabbiate, petali in cioccolato fondente e briciole al caffè.

Sembra il menu di un pranzo invece è piccolo scrigno di bontà che vuole esaltare i contrasti, l’abbinamento inconsueto fra limone e caffè  viene addolcito dalla presenza della mandorla che fa da collante andando a mitigare le “punte” e la consistenza della crema, della ganache e della pasta bignè in contrasto con la croccantezza delle mandorle tostate, del croccantino e delle perline al cioccolato.

Segnatevi la data, entro il 10 maggio da Peck e L’eclair de Geniè, costo 5 euro.

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Fabbri 1905 promuove la formazione in Mozambico

Dal Mozambico all’Italia per imparare a fare il gelato.

Un progetto di solidarietà che si pone come scopo quello di insegnare il mestiere di gelataio e di pasticcere ad alcuni ragazzi del Mozambico, cinque giovani orfani e a quattro giovani madri.

Il progetto è promosso da Rotary Club di Bologna Valle dell’Idice, Distretto 2072  del Rotary International, supportato da Fabbri 1905, Fondazione Bruto e Poerio Carpigiani e dalla onlus A.G.A.P.E.

Il progetto si chiama “Baking, Pastry and Gelato Art Training Center” , la storica azienda Fabbri leader in Italia nel settore dolciario, ha sposato l’iniziativa mettendo a disposizione la propria esperienza, i propri laboratori e attrezzature per favorire la formazione dei giovani ragazzi in Italia.

L’azienda, nella persona di Gino Fabbri ha deciso di sostenere il progetto anche in Mozambico, nella primavera 2018 voleranno in Africa a Ressano Garcia con macchinari per preparare il gelato e preparati, dopo una prima fase iniziale di avvio del progetto, l’azienda continuerà a monitorare e fornire assistenza ai ragazzi che hanno svolto il periodo di apprendistato in Italia.

Si prevede che in autunno il laboratorio possa essere operativo realizzando e e vendendo gelato e dolci italiani, l’idea è quella di intraprendere lo stesso percorso formativo e sociale anche in Etiopia.

L’azienda Fabbri da anni sostiene progetti sociali volti a formare persone in difficoltà insegnandogli il mestiere di pasticcere e di gelataio, per esempio organizzano corsi di formazione per ragazze detenute all’interno del carcere di Bollate a Milano.

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Alessandro Servida nuova pasticceria a Milano

Alessandro Servida apre a Milano in Viale Piave un nuova pasticceria.

Si tratta di un nuovo progetto che prevede un locale da circa una ventina di posti dove Servida offrirà soprattutto dolcetti e torte monoporzioni che verranno realizzati a Pantigliate dove il pasticcere ha già un’altra pasticceria.

Il pasticcere definisce questo nuovo spazio come rock, un ambiente informale, semplice meno convenzionale delle classiche pasticcerie a cui siamo abituati, un contesto in cui l’alta pasticcera si sposa con il design, l’arredo urbano con l’aggiunta di  dettagli vintage.

Servida, 43 anni è noto per il suo soprannome il pasticcere spettinato per via della sua chioma sbarazzina, scapigliata, lo stile anticonformista, l’animo del viaggiatore, amante delle moto.

Un percorso da autodidatta che lo ha portato ad aprire una pasticceria a Pantigliate nella provincia milanese, insieme al laboratorio e punto vendita anche spazio per i corsi, l’idea delle monoporzioni  nasce per restare al passo con i tempi, da un lato è sempre in aumento il numero di single e quindi l’esigenza di dolci di dimensioni più piccole, dall’altro lato il lusso di concedersi un dolce non è più solo nel fine settimana ma anche durante la settimana.

La nuova pasticceria dovrebbe aprire i battenti nel mese di maggio, al progetto il pasticcere lavora insieme alla moglie Donatella Bongermino.

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Nailed it pasticceri allo sbaraglio

Pasticceri dilettanti piuttosto incapaci si mettono alla prova per ricreare dolci, in palio 10000 dollari.

Sei episodi da mezzora l’uno, una sorta di reality ma anche di commedia, si punta molto sulle risate, sul divertirsi di fronte alla disgrazie altrui, una torta che crolla, dei biscotti bruciati, l’intento non è certo quello di imparare a cucinare quanto di vedere quale disastro verrà messo in scena.

La conduttrice è un’attrice comica Nicole Byer, due giudici,  uno fisso, l’altro cambia ogni puntata, quello stabile è Jacques Torres, esperto chocolatier affabile, appare come una sorta di papà dolce e comprensivo di fronte alle nefandezze dei concorrenti, non aspettatevi il giudice perfido e inflessibile, tutt’altro.

I concorrenti in ogni puntata prendono parte a due sfide, in entrambe devono riprodurre un dolce particolare, spesso di difficile preparazione, qualche esempio, riprodurre una torta emoji di una star di YouTube esperta in zucchero fondente, realizzare torte lecca-lecca e una torta strati di una cake designer.

I partecipanti sono in gara in primis per il premio finale di 10000 dollari e poi per i motivi più disparati, chi per divertirsi, chi convinto di sapersi destreggiare fra glasse e sach a poche, chi desideroso di prendersi qualche rivincita sul marito, qualcuno speranzoso di imparare qualche tecnica da poter sperimentare per un appuntamento galante.

Il programma è di puro intrattenimento, spesso conduttrice e giudici lo ribadiscono, non ha alcuna velleità di trasmettere nozioni, trucchi, ricette, lo stile è comico, goliardico, più sbagli, prepari dolci immangiabili più alto sarà il divertimento.

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Corrado Assenza protagonista di una puntata di Chef’s Table

Su Netflix il 13 aprile  torna Chef’s Table Pastry, una serie di documentari divisi in puntate dove viene narrata la vita e la carriera di un grande chef di fama internazionale. Per l’Italia è stato Massimo Bottura il protagonista di una puntata delle scorse stagioni.

Ora è la volta  di  un noto pasticcere italiano Corrado Assenza, siciliano, a Noto gestisce Caffè Sicilia, il trailer della puntata mostra il pasticcere  all’interno del laboratorio mentre è al lavoro, mentre descrive i prodotti del territorio, per esempio il gelato.

La puntata sarà l’occasione per mostrare al mondo l’essenza della pasticceria siciliana raccontata da un pasticcere esperto, appassionato, sostenitore della perfezione nell’imperfezione, promotore di dolci senza fronzoli, chiari, diretti, in grado di parlare al cuore.

Una puntata sarà dedicata ad Assenza, le altre tre a Christina Tosi e il suo Milk Bar negli Stati Uniti, la regina dei confetti, dei cookies, degli zuccherini, delle creme spalmabili, altro appuntamento con Jordi Roca spagnolo, con il suo ristorante El Celler de Can Roca a Girona.

L’estroso chef spagnolo è famoso per la sua capacità di stupire e coinvolgere i clienti, ultimo chef Will Goldfarb, pastry chef di New York che ha aperto un ristorante a Bali, il Room 4 Dessert interamente dedicato alla pasticceria.

La serie Chef’s Table nasce da un’idea del regista David Gelb, dopo il successo delle stagioni precedenti stavolta ci si concentra su storie di cucina dal punto di vista della pasticceria, stupisce, o forse è una scelta, l’assenza di pasticceri francesi.

 

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Isabella Potì giovanissima pastry chef in ascesa

Nel 2016, Isabella Potì, si aggiudica il premio come miglior chef emergente per il sud Italia, a soli vent’anni, nel 2017  Forbes la inserisce nell’elenco dei trenta giovani personaggi internazionali da tenere d’occhio.

Essere nominata da Forbes le ha regalato lustro e attenzione, giovanissima,  23 anni, bella, preparata, decisa, costante, lavora a Lecce da Bros, sous chef e pasticcera con Fabiano Pellegrino, suo fidanzato, amante dei dolci si occupa anche della cucina a tutto tondo come il ruolo di sous chef richiede.

L’amore per la pasticceria la accompagna da sempre, da quando da bimba preparava dolcetti durante i pranzi e le cene di famiglia, intuisce rapidamente che quello diventerà il suo mondo, comincia a coltivare la sua formazione andando a Londra prima in Spagna dopo, matura esperienza alla corte dello chef tre stelle Michelin Martin Berasategui e del pastry chef Paco Torreblanca.

Torna in Italia e inizia a lavorare al Bros, il dolce che la caratterizza, il soufflè, soffice, arioso, da eseguire alla lettera conoscendo alla perfezione le basi della pasticceria, la Potì partendo da questo assunto lo reinventa, rivisita in mille modi e con svariati ingredienti.

Si distingue rapidamente per avere le idee chiare, la sua pasticceria deve essere senza fronzoli, essenziale, concreta, prima si concentra sul sapore che vuole regalare poi sulla forma, predilige i prodotti di stagione e del territorio.

Nota nell’ambiente, si fa conoscere dal grande pubblico anche attraverso il suo profilo Instagram e partecipando a una puntata di Masterchef, nelle interviste emerge un carattere deciso ma non spavaldo, grande costanza, caparbietà, voglia di crescere, versatilità.

 

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Best Bakery, il nuovo programma per eleggere la migliore pasticceria di Italia

I programmi tv a tema food impazzano, ne nascono sempre di nuovi e sempre conquistano interesse e pubblico, in questi giorni è la volta di Best Bakery nuovo format su canale 8 prodotto da Endemol Shine Italy.

Dal lunedì al venerdì alle 18.30, due giudici di fama internazionale, il belga Alexandre Bourdeaux  e lo spagnolo Paco Torreblanca andranno in giro per il Bel Paese alla ricerca della pasticceria con i dolci migliori e  più innovativa.

Torreblanca è considerato uno dei migliori pasticceri al mondo, Bourdeaux un maestro del cioccolato con cui realizza opere d’arte, offre anche consulenze alle pasticcerie di tutto il mondo,  in sei puntate gireranno il paese,  sei città selezionate, Milano, Roma, Napoli, Torino, Catania e Palermo, visiteranno 72 pasticcerie.

Ogni puntata vede tre pasticcerie in sfida, dovranno preparare sia i loro cavalli di battaglia che richieste a sorpresa dei giudici, presente una prova di piccola pasticceria, la preparazione di una torta con un ingrediente a sorpresa, la replica di una torta dei giudici, ogni puntata decreterà un vincitore per città che nella giornata di venerdì andrà a duello con gli altri pasticceri locali fino ad arrivare alla finalissima.

Si parte con Milano, le pasticcerie scelte sono varie, quella specializzata in dolci biologici e vegani, quella focalizzata sul cake design, non manca quella che propone dolci raffinati e gourmet, il regno del gluten free, quella di ispirazione parigina e pure un’altra con spirito newyorkese.

In attesa di conoscere la migliore pasticceria di Italia sicuramente ci delizieremo il palato, almeno virtualmente, assistendo alla preparazione di vere e proprie leccornie che considerando i nomi delle pasticcerie in gara, si preannunciano strepitose.