Oderzo Food Fest 2018

Cala il sipario sulla seconda edizione di Oderzo Food Fest

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Dal 28 al 30 settembre l’antica cittadina dal fascino medioevale di Oderzo è stata la culla  dell’ Oderzo Food Fest , la manifestazione giunta alla sua seconda edizione organizzata con passione e spirito di dedizione dall’Associazione Forò.

Un’ edizione ricca di eventi che hanno dato vita e lustro ad ogni angolo della cittadina trevigiana, dalle sale di Palazzo Foscolo alla visita al museo archeologico, uno dei più antichi d’italia nato nel 1876,  a Piazza Grande, cuore pulsante della cittadina che durante il festival è stato il palcoscenico di un market enogastronomico.

Tre giorni, oltre 80 eventi strutturati in quattro sezioni: una di incontri e tavole rotonde; una dedicata ai  laboratori e agli showcooking; una suddivisa in colazione, pranzo e cena con attori protagonisti i diversi locali della città e infine la novità del 2018  con intrattenimento musicale e le degustazioni del dopocena con i pestati.

Tre giorni in cui il cibo ha ben rappresentato il territorio in un legame indissolubile

sia attraverso le aziende virtuose che hanno partecipato all’evento e sia con la storia della città  con le sue tradizioni.

E’ stato il  sindaco della città  Maria Scardellato che ci ha illustrato come già dal lontano 2003 la promozione culturale di Oderzo abbia sposato la cultura enologica del luogo con il recupero di un vitigno autoctono: il raboso.

 Non si può raccontare un territorio senza gustare il suo vino, e Oderzo, terra del Raboso del Piave si racconta con una bottiglia speciale Il Raboso del Sindaco.

Vedere, mangiare, ascoltare.

Questo il filo rosso che ha condotto i partecipanti ma anche gli ospiti lungo le vie della città

Vedere:  il centro storicoperché “un centro storico vivo è un centro storico che attrae persone, famiglie, idee, condivisioni, investimenti ed emozioni”.

Mangiare: negli oltre 30 locali aderenti all’evento che per l’occasione hanno preparato menù a tema, ma anche assistere e degustare i piatti preparati durante gli showcooking.

Ascoltare: “le storie di coraggio”, tra l’altro questo il tema della seconda edizione di Oderzo Food Fest.  Le storie di chi ha investito tutto sul territorio, storie di imprenditori, storie di cucina, storie che possono essere raccontate attraverso le parole, attraverso la fotografia, attraverso un piatto.

Vedere, mangiare, ascoltare che per noi foodwriters significa non solo scrivere una ricetta ma imparare a raccontarla attraverso il suo legame con il territorio, con la sua storia e soprattutto attraverso  le nostre emozioni.

“Il mangiare e molto più del mangiare”  è raccontarsi in tutta sincerità attraverso una ricetta, è coinvolgere chi sta leggendo il tuo racconto. è fare del cibo il nostro linguaggio.

 

Ifood protagonista di Oderzo Food Fest

Nei tre giorni di manifestazione Ifood ha firmato alcuni degli appuntamenti che si sono svolti durante l’evento.

Sabato 29 la giornata dell’ Oderzo Food fest si è aperta con un talk show rivolto a imprese agroalimentari, consulenti di comunicazione e operatori del turismo per fornire una completa “cassetta degli attrezzi” per stare sul web in maniera corretta e sempre in maniera corretta usare  gli attrezzi per ottenere una giusta visibilità, titolo del talk show: Social media e cibo: esserci non basta presso l’auditorium della Confcommercio.

Cinque interventi concatenati tra di loro, tra come organizzare un blog tour a quali influencer scegliere, da come fotografare a come comunicare l’immagine con le giuste parole.

  • How to – organizzare un blog tour  a cura di Patrizia Laquale
    Legame tra cibo e promozione del territorio: plus per l’azienda e per lo sviluppo turistico del luogo.
    Come organizzare un blog tour e come raccontarlo online attraverso il punto di vista dei blogger coinvolti.
  • L’influencer marketing a cura di Monica Vitale
    un excursus sul fenomeno dell’influencer marketing. Un focus sul micro: chi è, come lavora e cosa ci si può aspettare da un influencer (reputazione, azioni responsabili e credibilità)
  • Food photography mania  a cura di Eleonora Giammarini
    Come si racconta una storia, come si stimola l’immaginazione, come si possono trasmettere i profumi e le emozioni attraverso il cibo. Dallo styling alla composizione delle scena con un occhio particolare alla luce all’inquadratura.
  • Bello non basta: il cibo e Instagram a cura di Eleonora Zaghis
    Per crescere su instagram serve sia una bella foto che uno storytelling che catturi l’attenzione, uniti agli hashtag giusti.
  • Scrivere per il web a cura di Eleonora Zaghis e Monica Vitale
    La ricetta per rendere visibili i contenuti a Google e per catturare i lettori attraverso immagini e parole.
    Excursus tra le varie forme di tone of voice e contenuto adatti ai vari mezzi: siti, blog, facebook, instagram, twitter

Intensa la giornata di Domenica che è cominciata con la colazione golosa preparata da Laura Rosa Mitsuko Perri e da Sara Cimica, meglio conosciute come “le pancettine” di Pancetta Bistrot

Laura e Sara con la loro calma ai fornelli hanno deliziato la numerosa platea con la preparazione dei Dorayaki con mele e salsa al caramello.
Mentre spadellavano, affettavano mele e inebriavano lo spazio Neff con il profumo di caramello hanno raccontato di come la cucina abbia suggellato il già loro stretto legame di amicizia, di come questo abbia portato all’apertura del blog e di come sia nata l’idea del loro libro. Un racconto che non tralasciato aneddoti simpatici sul backstage e sul dietro le quinte del libro stesso.

 

Ricco di emozioni invece il pomeriggio con la presentazione in anteprima del libro Cucina Slow: la cucina di montagna di Monica Giustina.

Nell’atmosfera vintage ed elegante  di Rosebi, Monica si è raccontata con la voce rotta dall’emozione, coinvolgendo  e catapultando le amiche presenti nel suo mondo fatto di buon cibo da condividere e di paesaggi mozzafiato da vivere. famiglia, amici, amore, piatti semplici ma confortanti sono gli ingredienti speciali della sua vita e che ritroviamo attraverso ricette e immagini nel suo libro in un vero e proprio “ritorno alle origini” che scalda il cuore e l’anima.

Cala il sipario sulla seconda edizione di Oderzo Food fest

Federico Zaghis, presidente dell’Associazione Forò illustra cosi l’evento: “La nostra ambizione  è quella di consolidare un festival che, per qualità, presenza di ospiti e tematiche affrontate, siamo certi possa essere riconosciuto a livello nazionale nel giro di pochi anni. Parallelamente vogliamo far conoscere al pubblico le eccellenze gastronomiche e le migliori realtà produttive del nostro territorio, coinvolgendo i negozi e i ristoratori della città e favorendo la nascita di sinergie professionali tra i food blogger e le aziende locali del settore agroalimentare”.

Dopo tre giorni passati ad Oderzo direi che gli organizzatori hanno ben centrato l’obiettivo.

Cosa resta di questa seconda edizione di Oderzo Food Fest?

Storie di coraggio e di passioni, tanti spunti per essere sempre più “food blogger” responsabili e consapevoli nel comunicare il cibo quale conduttore di felicita, di unione, di memoria, di territorio e di rituale.

 

 

 

 

 

 

 

4 ottobre 2018

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