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Paestum: Parco Archeologico del Cilento

Viaggio in uno dei siti archeologici più antichi del sud Italia, tra la storia dei templi di Paestum e la mozzarella di bufala

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Una delle tappe del blogtour organizzato da InsolitaItalia in collaborazione con iFood, che mi ha vista coinvolta in prima persona insieme alle mie colleghe redattrici Laura, Sonia, Valentina e Anna Rita è stata al Parco Archeologico di Paestum, in provincia di Salerno.

Paestum è uno dei siti archeologici più antichi del sud Italia, ricchissima di monumenti storici, per questo l’UNESCO lo ha incluso nell’elenco dei siti di interesse mondiale, da salvaguardare come patrimonio dell’umanità.

E’ stato uno dei principali centri della Magna Grecia e le tracce più antiche di insediamento umano risalgono al Paleolitico. Alla fine del V secolo a.C. la città fu conquistata dai lucani, mentre nel 273 a.C. si stabilirono i romani.

paestum-1Il sopralluogo è stato affascinante e suggestivo, la guida ci ha parlato degli scavi tutt’ora attivi, e prima di guidarci all’interno del museo in cui sono custoditi tutti i bassi rilievi, resti di vecchie tombe e reperti archeologici di vita quotidiana ritrovati durante gli scavi, ci ha mostrato i principali templi:  il tempio di Nettuno, il tempio di Hera (La Basilica) e il tempio di Atena, tutti costruiti secondo le regole dell’ordine dorico.

Il tempio di Nettuno è stato costruito intorno alla metà del V secolo a.C., è il più grande tempio di Paestum e anche quello che si è conservato meglio negli anni. Di tutta l’area archeologica, è’ il tempio che colpisce maggiormente, costruito con enormi massi collegati tra di loro tramite semplici tasselli, senza malta, questa tecnica costruttiva ha consentito all’edificio di resistere a terremoti e altre calamità naturali. 

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Il tempio di Hera invece è il più antico dei templi presenti di Paestum, si ritiene fosse stato edificato intorno il 550 a.C. Considerato a lungo una basilica romana, in realtà il tempio è stato dedicato ad Hera, moglie di Zeus, ma ancora oggi viene chiamata “Basilica”. La sala al suo interno è divisa da una fila di colonne centrali invece all’esterno troviamo 9 colonne su entrambe le parti frontali e 18 colonne su entrambe le parti laterali. Le colonne erano molto importanti per sostenere il tetto spiovente in legno, di cui oggi non è rimasto nulla.

tempio-di-hera-1Infine il tempo di Atena (o di Cerere) che è stato edificato verso la fine del VI secolo a.C. È l’unico tempio di cui si ha la certezza a quale divinità sia stato dedicato, per l’appunto Atena, la dea dell’artigianato e della guerra. Posizionato sul punto più alto della città, il tempio dominava l’area. La parte interna è elevata rispetto al colonnato circostante, ed era accessibile attraverso un’ampia anticamera, decorata con colonne doriche nel peristilio e ioniche nella cella.

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Da non perdere anche gli altri monumenti di interesse storico ed archeologico presenti a Paestum tra questi: la tomba del tuffatore, il Museo Nazionale di Paestum e l’anfiteatro romano.

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A Paestum abbiamo avuto il piacere di visitare l’azienda agricola Barlotti che ci ha accolti con una ricca degustazione a base di prodotti del loro caseificio, a cominciare dalla vera mozzarella di bufala.

Oltre le stalle con le bufale, sono presenti il ristorante con pittoreschi tavoli in legno, fiori freschi, grandi vetrate con vista sul giardino esterno e un piccolo spaccio adiacente al ristorante in cui è possibile acquistare i prodotti caseari.

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Paestum è la perla del Parco del Cilento, oltre l’arte e la cucina ha una posizione privilegiata vicino al mare, la tappa ideale per una vacanza!

5 novembre 2016

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