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15 giugno: il Bistecca Day

Ormai è fatto noto che esiste una giornata mondiale/nazionale per quasi tutto, anche nel campo della ristorazione tante le date dedicate, dal pancake day al tiramisù day, appena trascorsa la celebrazione dell’hamburger, c’è la Nutella, la pasta, il cioccolato e molti altri alimenti, il 15 giugno tocca alla bistecca.

Il 15 giugno ore 9 i veri estimatori e appassionati di carne non possono mancare l’appuntamento, devono recarsi nel Villaggio Coldiretti di Torino presso i Giardini Reali Superiori, aperti ad hoc per l’occasione, per una maxi grigliata con allevatori, produttori, commercianti, chef, divulgatori scientifici.

Mission raccontare il mondo della carne lontano da allarmismi, provocazioni, campagne contro, l’intento è quello di portare il consumatore ad assumere consapevolezza e compiere acquisti sensati, verrà presentato il primo Report “La Rivincita della carne” con analisi di settore, il primato italiano e le fake news che girano sul tema.

Un’occasione anche per imparare a conoscere da vicino il mondo della carne grazie alla presenza di tutor che illustreranno quali sono i tagli migliori per svariate ricette, verranno svelati i trucchi per preparare un gran grigliata insieme agli agrichef.

Una giornata per scoprire le realtà produttrici del nostro paese, senza dimenticare il mondo dei salumi, all’interno del Villa Coldiretti presenti anche tanti altri prodotti tipici, eccellenze italiane, con cinque euro si potranno gustare i piatti preparati dagli agrichef,  gli stand di Campagna Amica con il mercato con prodotti a km 0 e il sostegno all’iniziativa #stocoicontadini.

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Peyrano in cerca di un finanziatore per salvare l’azienda

Gli amanti del cioccolato sicuramente conoscono Peyrano, l’azienda piemontese storica nata nel 1915 con sede a Torino, da qualche anno il marchio sta vivendo momenti difficili, un anno e mezzo fa è stato chiuso il negozio di Corso Vittorio Emanuele per via dei costi di affitto troppo alti e del calo di incassi.

I problemi in realtà sono cominciati ben prima della chiusura dello storico negozio, da tre anni i dipendenti dichiarano che le condizioni di lavoro sono precarie, gli stipendi non vengono pagati o vengono saldati in ritardo, tante le promesse non mantenute, i problemi legati al costo degli affitti, il coinvolgimento dei sindacati.

Una situazione che oggi sembra essere sempre più complicata, l’azienda nota per sfornare oltre sessanta tipi di cioccolatini, ha visto porre i sigilli sull’area della produzione, al momento solo la zona dedicata al confezionamento è in grado di lavorare.

Bruna Peyrano lancia un appello affinchè qualche investitore si faccia avanti per salvare l’azienda la cui qualità dei prodotti  non è stata mai messa in discussione, urge un finanziatore che permetta di saldare i debiti e portare avanti l’attività al contrario il marchio rischia di scomparire, chiudere per sempre i battenti.

I Peyrano hanno un mese di tempo per saldare i debiti legati all’affitto, parliamo di una somma che ammonta a 200000 mila euro, trenta giorni in cui sperare che qualche finanziatore amante del cioccolato e disposto a fidarsi della sapienza dei Peyrano si faccia avanti.

 

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A Torino la mostra Regine & Re di cuochi

Dal 5 maggio al 24 a Torino una mostra che racconta la storia della cucina italiana, iniziativa che rientra fra gli eventi del Bocuse D’Or Europe Off 2018.

La mostra appena inaugurata è giunta alla terza edizione, si chiama Regine & Re di cuochi, la storia della cucina italiana raccontata direttamente dai protagonisti, gli chef, foto, video, aneddoti e racconti per ripercorrere le tappe che hanno reso grande e dato lustro alla nostra gastronomia.

L’intento è quello di valorizzare e diffondere la cultura enogastronomica del nostro paese raccontando la storia di trenta grandi chef di diverse generazioni, ogni chef ha uno spazio dove esprime il proprio mondo culinario con installazioni, filmati, menu, oggetti, foto.

I nomi, fra gli chef della vecchia guardia, Gualtiero Marchesi, immancabile, un omaggio al maestro, Alfonso Iaccarino, Aimo e Nadia, Gianfranco Vissani, Fulvio Pierangelini, Nadia Santini e altri, fra gli chef più giovani Carlo Cracco, Enrico Crippa, Massimo Bottura, Paolo Lopriore, Antonia Klugman, Gennaro Esposito, i fratelli Cerea, Davide Oldani, Valeria Piccini, Niko Romito, Moreno Cedroni, Pino Cuttaia.

La mostra è organizzata in quattro sezioni: la tavola inizia al mercato, cucina come cultura, due millenni di cucina italiana, Regine & Re di cuochi.

Si svolge negli spazi dell’ex Borsa Valori ed è uno degli appuntamenti  riguardanti il Bocuse D’Or Europe Off 2018, la cui finale per la prima volta si svolge in Italia a Torino l’11 e 12 giugno.

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A Torino intossicazione da tonno

Torino, una coppia acquista del pesce in pescheria e poco dopo una corsa in ospedale per intossicazione.

La coppia aveva acquistato del tonno, proveniente dalla Spagna, una volta mangiato si sono sentiti male, fortunatamente in ospedale è emerso che la loro situazione non fosse grave, dopo una visita gli sono stati somministrati antistaminici e cortisone.

Le analisi hanno però rilevato quantità di istamina sei volte superiore alle quantità previste per legge, nell’istituto Zooprofilattico di Torino hanno analizzato diversi campioni del residuo del pasto, dalla confezione al pesce ancora presente in pescheria.

Le analisi per capire cosa possa esser successo sono ancora in corso ma si pensa che probabilmente a un certo punto si sia interrotta la catena del freddo provocando una proliferazione di tossine, è il primo caso di intossicazione in Piemonte, la Asl sta redigendo la notizia di reato per le indagini da inviare alla magistratura.

In Spagna lo scorso anno si contarono circa un centinaio di casi di intossicazione da tonno, il Ministero della salute spagnolo sottolineò la gravità, la ditta che commercializzava il tonno la Garciden finì nel mirino delle indagini, nel caso di Torino ancora si deve appurare la provenienza esatta del lotto di tonno giunto sui banchi della pescheria torinese.

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Nutrie arrostite al mercato di Porta Palazzo a Torino

A Torino al mercato di Porta Palazzo una bancarella gestita da nigeriani proponeva nutrie anche dette castori delle paludi, topi arrostiti in formato spiedino e pesci essicati.

Le nutrie a Torino sono di casa, intere zone sulle rive del Po ne sono invase tanto che il Comune ha dovuto studiare un metodo per cercare di contenerle, oltretutto sono commestibili, motivo per cui alcuni nigeriani hanno pensato bene di cuocerle arrosto e portarle al mercato in scatoloni già pronte per la vendita.

Gli agenti della polizia municipale hanno trovato decine di scatoloni colmi di nutrie e non solo, anche topi e altri animali che poco si prestano a essere apprezzati dal nostro palato, fra i motivi del sequestro anche il fatto che la caccia lungo le rive del Po è vietata così come la vendita al mercato senza autorizzazione, senza contare i motivi igienico-sanitari.

Per quanto possa sembrarci assurdo il prodotto veniva venduto a pochi euro a persone di origine nigeriana che parevano apprezzare la leccornia, una sorta di street food sui generis, il cui costo per gli chef improvvisati era nullo, bastava recarsi lungo le rive del Po in tratti poco frequentati e poco visibili per pescare le nutrie.

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Ferran Adrià a Torino per Lavazza

Il 12 aprile Lavazza ha presentato il nuovo centro direzionale nel quartiere Aurora, uno spazio molto ampio pensato per essere vissuto e aperto a tutti, all’interno non poteva mancare un ristorante con un’offerta gastronomica importante.

Il ristorante aprirà l’8 giugno e si chiamerà Condividere, a mettere la firma su questo ambizioso progetto Ferran Adrià il famoso chef catalano, storica la collaborazione fra lo chef e il caffè, infatti la notizia di una sua discesa in campo a Torino era nell’aria da tempo.

Si tratta di uno spazio di 500 mq tutto vetrate sull’esterno e per l’interno una scenografia importante firmata Dante Ferretti più volte premio Oscar, Adrià ha pensato a una proposta culinaria di cocina compartida, i piatti al centro del tavolo per favorire una condivisione maggiore fra commensali.

Lo chef sarà Federico Zanasi, Adrià ha ideato il concept e supervisiona ma in cucina ci sarà Zanasi che ha lavorato per due anni con lo che catalano ed è stato sous chef di Moreno Cedroni a Senigallia, la proposta culinaria non prevede un menu degustazione ma rimettere al centro il cibo nella sua sostanza senza fronzoli, orpelli, elementi di distrazione.

Cibo di qualità, materia prime ottime, una lettura della cucina italiana in chiave innovativa e internazionale, inutile dire che dolce e caffè avranno un ruolo fondamentale, uno spazio pensato ad hoc per godersi il rito del caffè.

Il ristorante apre l’8 giugno mentre il bistrot è già aperto.

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Lavazza inaugura la Nuvola a Torino

A Torino Lavazza inaugura la nuova sede o meglio Nuvola (ricordate le pubblicità con le nuvole e vari attori famosi?!).

Azienda storica piemontese Lavazza rilancia il quartiere Aurora, una zona periferica di Torino dove hanno voluto investire recuperando un intero isolato e dove hanno collocato il quartier generale  con circa 600 dipendenti.

Questo nuovo centro direzionale sorge poco distante dal polo industriale, uno dei più grandi, dove viene trasformato il caffè e dove si trova l’Innovation Center Lavazza dedicato all’innovazione e la ricerca.

La scelta di quartiere Aurora per il nuovo centro è legata al desiderio di voler mantenere salde le radici, la storia di Lavazza infatti nasce proprio lì, l’idea è quella di piantare radici future solide per poter progettare il futuro, la Nuvola sorge  proiettata verso il futuro, il Presidente Lavazza afferma “ciò che costruiamo oggi ci permette di guardare con fiducia al domani”.

Si tratta di un complesso di 30000 mq con uffici, un museo, un’area verde, un ristorante, c’è anche un’area dove sono presenti i resti di un’antica basilica paleocristiana che sono rinvenuti durante i lavori, dall’ 8 giugno questo nuovo spazio sarà accessibile a tutti.

A inaugurare la Nuvola l’attore Pierfrancesco Favino, l’assessore alla cultura Piemonte, il Sindaco di Torino Chiara Appendino, il progetto è stato firmato dall’architetto Cino Zucchi, un investimento di 120 milioni di euro.

Lavazza nel 2017 ha incrementato il fatturato del 6% raggiungendo due miliardi di fatturato, 63% di esportazioni, 27 miliardi le tazzine di caffè bevute nel 2017.

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Gelato Festival

Ne avevamo già parlato qui: Gelato Festival ha un successo, di anno in anno, sempre crescente, ed è un’occasione da non perdere per i veri amanti del gelato artigianale.

Siamo giunti alla tappa di Torino dell’edizione 2017, che vedrà il suo avvio il 25 maggio in piazza Solferino dalle h. 15 alle 23 per chiudersi il 28 maggio e passare il testimone a Milano.

L’VIII edizione di Gelato Festival è partita da Firenze il 21 aprile, ed è già passata da Roma, per approdare, in seguito, nelle tappe estere, a Londra, Varsavia e Amburgo, con l’intento di far conoscere il vero gelato made in Italy in Europa.
Il concorso ha una portata europea e premia i migliori gelatieri italiani e stranieri e i loro gusti studiati appositamente per questo palcoscenico.

La finale si terrà, come ogni anno, a Firenze alla fine dell’estate, dal 14 al 17 settembre 2017.

Ma come funziona?

Alla manifestazione si accede con un biglietto che si può acquistare anche online, approfittando delle promozioni per le famiglie o i gruppi.

I gusti in gara sono unici e creati apposta in occasione di Gelato Festival. In ogni tappa sarà possibile far parte di una giuria popolare e votare il gusto preferito, per decidere così, assieme alla giuria tecnica, chi accederà direttamente alla finale di Firenze di settembre, e potra aggiudicarsi il titolo di Campione d’Europa 2017.

La minifestazione sarà poi movimentata e resa ancora più interessante da tante attività, quiz sul gelato e corsi gastronomici.

Foto di Chiara Piras, Monica Giustina, Chiara Setti e Elisa Cima.

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Torino Veg Festival

Tre giorni di street food, salute ed eventi per accogliere il VEG Festival a Torino, ospitato negli spazi pubblici dell’Enviroment Park di via Livorno, dal 3 al 5 marzo con cucine a cielo aperto e truck food veg-friendly, incontri sull’educazione alimentare e sul mangiar sano, concerti e proiezioni di film a tema green per il primo Veg Street Food Festival della città. Sarà una vera e propria immersione in “cinquanta sfumature di green” quella del VEG Festival, organizzato da To Business Agency e Soluzioni Artistiche, che offre al pubblico un interessante calendario di appuntamenti nelle tre aree del festival: area Cucina Vegana, area Cucina Vegetariana e area Entertainment ed Educational.

Il VEG Festival mette al centro del suo programma l’alimentazione rispettosa dell’ambiente e degli ecosistemi, una cucina che valorizza le tradizioni popolari dello street food, salutare e cruelty-free. La cucina vegana e vegetariana si incontrano e si confrontano per diffondere le linee culturali, nutrizionistiche e salutiste da cui si sviluppano, facendo parlare direttamente le proposte culinarie: piatti semplici della tradizione regionale italiana, ben curati e ricchi di verdure si alternano ai sapori esotici della cucina indiana vegetariana così come alle rivisitazioni veg di piatti tipici di altre cucine – la paella vegetariana, la pita veg e altre specialità greche. Tra le proposte, la pasta fresca, gnocchi e focacce con le migliori farine macinate a pietra e lievito madre di Verdegusto fino ai colorati e gustosissimi burger di Flower Burger, passando per il frizzante sidro di mele e una manciata di dolciumi ricchi di mandorle, noci, cioccolato.

Accanto allo street food, per arricchire e completare l’esperienza della cultura green, non mancheranno incontri e conferenze con esperti del settore chiamati ad intervenire sull’importanza dell’alimentazione nella vita di tutti i giorni come, tra gli altri, Alessandra Di Lenge, fondatrice delle Iene Vegane, la biologa Marilù Mengoni e lo chef raw Federica Rotta. E anche i bimbi avranno il loro spazio grazie alle attività ludico-ricreative di Kasarcobaleno, babyparking dall’approccio montessoriano.

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