Foto di Mary Pellegrino

I mangiatori di patate

Semplicità, condivisione e riti nella tavola di Van Gogh fino ai giorni nostri

condivisioni

Un momento conviviale, intimo, intenso. Il momento atteso dopo una faticosa giornata di lavoro, compagnia, cibo, sguardi e calore. Nel 1885 Van Gogh raggiunge il culmine della sua prima fase pittorica, che lasciò successivamente alla più famosa fase impressionista.
La famiglia di contadini, rappresentata con tratti quasi caricaturali, raccolta intorno al tavolo scarsamente illuminato, consuma la cena insieme. Ogni volto racconta una storia, ogni mano protesa, ogni sguardo reciproco o apparentemente assente, l’atmosfera pacata, quasi seicentesca – per l’uso della luce – ci porta nella stessa stanza, quasi come se anche noi fossimo autorizzati ad assaggiare e partecipare al pasto.

mangiatori di patate
Vincent Van Gogh – I mangiatori di patate, 1885

Le mani sono lo strumento del lavoro.
Quelle mani che hanno zappato, coltivato, raccolto.
Quelle mani nodose che si intrecciano al tavolo.
Le mani che condividono un profumato pane appena sfornato.

Van Gogh dipinge nel suo (relativamente) lontano 1885 e, come sempre, riesce ad essere quanto mai contemporaneo.
La semplicità, il piacere del fatto in casa, la necessità di condividere (non solo in modo virtuale) è connessa con un sottile filo all’attualità, presente in cui si sente sempre più la necessità di collegare le proprie origini con qualcosa di tangibile, con la terra, presente fuggevole che si vuole fermare tornando indietro di qualche passo verso le tradizioni, fermandosi a maneggiare verdure, farine, paioli sul fuoco.
Improvvisamente la sottile sensazione di nostalgia che pare costruirsi fino a questo momento svanisce. Si comincia a percepire ciò che il pittore olandese voleva realmente farci arrivare: essere insieme, intorno ad un tavolo, a consumare il pasto meritato.

patate_collage
Foto di Mary Pellegrino
van gogh_collage
Da sinistra: Vincent Van Gogh – Terrazza del Caffè la sera, 1888 – Vaso con quindici girasoli, 1889 – Notte stellata, 1889

E questo giallo così intenso ci trasporta fino ai suoi quadri di qualche anno dopo così pieni di sole, di toni luminosi, di tratti impregnati di colore e di intesa luce. La nostra cassetta piena di patate adesso è un collage di sfumature di giallo, che lasciano spazio all’immaginazione, non solo artistica …ma anche culinaria, un’ispirazione fotografica, ricca di istanti da acchiappare al volo e, perché no, dipingere in un piatto.

Foto:
Mary Pellegrino

Fonti fotografiche e bibliografiche:
http://it.wikipedia.org
http://www.millequadri.it/featured/van-gogh-vincent-i-mangiatori-di-patate-1885/
http://www.francescomorante.it/pag_3/305aa.htm

21 aprile 2015

Traduci

EnglishFrenchGermanItalianPortugueseRussianSpanish

Le Ricette Più Viste