Tutta l’arte della cucina d’autore a Le Strade della Mozzarella

condivisioni

L’ottava edizione di Le Strade della Mozzarella si conferma uno degli eventi enogastronomici italiani più amato e seguito dagli appassionati del settore. Il merito di tale successo è sicuramente dovuto al lavoro costante degli ideatori e organizzatori, Barbara Guerra e Albert Sapere, che per tutto l’anno con passione e dedizione dedicano le loro energie per valorizzare una delle più versatili eccellenze italiane: la mozzarella di bufala campana Dop.

 

Segreto della buona riuscita della manifestazione è anche la partecipazione massiccia di grandi nomi della cucina d’autore italiani e stranieri.

 

Ad Aprire la seconda e ultima giornata di Le Strade della Mozzarella, lo chef fiammingo Kobe Desramaults. Desramaults utilizza la mozzarella per due eccellenti piatti. Il primo è una rivisitazione del tosti, piatto tradizionale fiammingo preparato in cocotte a base di patate, burro e formaggio, e lo realizza mescolando patate cotte in un guscio di argilla con porri, mozzarella, latticello, erborinato di bufala e acetosella. Un piatto ricco, gustoso al palato e in cui ogni singolo ingrediente riesce a esaltare gli altri elementi della preparazione in un insieme dall’equilibrio davvero sorprendente. Presenta poi un dessert a base di meringhe farcite di gelato di bufala con una delicata e centrata nota sapida data dal latticello concentrato.

 

Lo chef sardo Roberto Petza gioca con i sapori rurali. Ci diverte dapprima con una crocchetta di triglia e mozzarella accompagnata da una finta maionese di patate e succo d’arancia e ci conquista poi con un piatto – antipasto o dessert, difficile dirlo ma in ogni caso superbo – semplice all’apparenza ma con una complessità di sapori davvero notevole: mozzarella al naturale servita con pomodori, succo d’arance sanguinelle, mandorle fresche e sorbetto di mela verde e acetosella.

 

 

Arriva poi lui: Massimo Bottura, il poeta visionario della cucina d’autore italiana. Incomincia con raccontare i suoi piatti e le idee che hanno portato alla creazione di quei piatti. Il pubblico rimane in silenzio: lo ascolta e lo seguo in ogni suo gesto, in ogni sua parola, annuisce, applaude. Bottura continua, parla di cultura in cucina e poi di riciclo: “nulla va buttato”. E dopo le bucce di patate, mette la sua arte al servizio dei coglioni! Ma partiamo dall’inizio. Bottura racconta la delusione degli allevatori nel non vedere nascere una bufala, fonte del prezioso oro bianco, e del desiderio dei bovini maschi di privarsi dei testicoli. Da qui nasce Ladies and gentlemen (titolo da un dipinto di Andy Warhol), il bufalo che voleva diventare una bufala: testicoli di bufalo aglio, olio e peperoncino con polvere di limoni bruciati in brodo mediterraneo con sentori di olive verdi, pomodori del piennolo, capperi e origano accompagnati da una crocchetta di farina di latte di mozzarella. Un piatto stimolante e senza dubbio interessante, ma con una nota acida lievemente dominante. Segue il Nord che vuole diventare il Sud. Una rivisitazione della pizza: la polenta tostata diventa il cornicione, il riso cotto nel latte di bufala la mozzarella e poi pomodori, acciughe e capperi. I sapori sono centrati, ma il nord vuole davvero diventare sud?

 

A seguire in scena i fratelli Costardi. Sottotono la loro prima creazione, ma piacevole e convincente il loro gelato di pasta: gli spaghetti vengono cotti nel latte per un’ora e mezza a 70 gradi, vengono quindi scolati e lasciati riposare, il composto ottenuto costituisce la base del gelato servito tra due meringhe e panna di bufala su salsa di pomodoro. A chiudere Marianna Vitale che stupisce con un piatto dai sapori latini: acini di pepe (un antico formato di pasta) risottati con acqua di mozzarella con ceviche di cernia marinata con coriandolo, cipolla rossa e peperoncino, mozzarella frullata e aromatizzata con aglio, succo di lime, limone e acqua di frutte di mare e a completare il riccio di mare.

 

Prima di darvi appuntamento alla prossima edizione di Le Strade della Mozzarella, eccovi il mio personalissimo podio:

 

1 Sang Hoon Degeimbre

 

2 Roberto Petza

 

3 Kobe Desramaults

 

Menzione speciale a Mattias Perdomo.

 

Credits immagini: Enrico Lucarini

18 aprile 2015

Traduci

EnglishFrenchGermanItalianPortugueseRussianSpanish

Le Ricette Più Viste