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Anguria, fresca energia.

Scopriamo insieme le proprietà nascoste nel frutto dell'estate.

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Anguria, cocomero, mellone d’acqua…con qualsiasi nome lo chiamiate, stiamo parlando del frutto più amato di questa stagione, che ad ogni morso ci evoca uno stato di beatitudine, perché ci fa pensare alle vacanze e all’estate. Ma è solo una suggestione o il cocomero contiene davvero importanti elementi per il nostro benessere?

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La pianta dell’anguria affonda le sue radici nella storia: la prima testimonianza di coltivazione risale ad almeno 5000 anni or sono, nell’Antico Egitto, dove, per la grandiosità della produzione di questa pianta, si pensava fosse originata direttamente dal seme del Dio Seth. I grandi frutti, fino a 100 per ogni pianta, venivano deposti nelle tombe dei faraoni, come testimoniato dalle pitture parietali, per garantire loro sostentamento nell’Aldilà.

L’origine di questo frutto sembra essere africana a tutti gli effetti: il famoso esploratore David Livingstone riporta nelle sue cronache che esso cresceva in abbondanza, allo stato selvatico, nel deserto del Kalahari, dove è conosciuto con il nome di Tsamma e come fonte di acqua e sostentamento per uomini e animali.

Dal X secolo l’anguria iniziò ad essere coltivata in Cina, paese che detiene a tutt’oggi il primato nella produzione mondiale, mentre in Europa giunse nel XIII secolo, grazie ai Mori, durante le Crociate.

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Il suo nome in varie lingue – watermelon, wasselmelon o il più italico mellone d’acqua – fa riferimento all’enorme quantità di succo contenuto in questo frutto, cosa evidentissima appena si affondano i denti nella sua polpa. Meno evidenti sono le proprietà nutrizionali che lo completano e lo rendono un alimento perfetto per completare un leggero pasto estivo.

L’anguria contiene il 92% di acqua e il restante 8% di zuccheri, quindi va da sé che è un frutto dissetante, diuretico e depurativo, utile anche, secondo recenti studi, a proteggere non solo dalla disidratazione ma anche dai danni apportati alla pelle dai raggi solari. Ci apporta però una consistente dose di energia perché contiene vitamina B6 – utile nella sintesi della dopamina che a sua volta induce nel nostro organismo una piacevole sensazione di benessere – magnesio e arginina, – valida a dilatare e liberare i vasi sanguigni -.

Il cocomero rappresenta così, almeno durante la sua lunga stagione che va da giugno a settembre, un valido alleato per combattere non solo la stanchezza provocata dal caldo, ma anche il colesterolo, le malattie cardiache e l’ipertensione.

Contiene inoltre salicilati, proprio quelli che in farmacia vengono utilizzati nella sintesi di alcuni medicinali come l’aspirina, va quindi consumata con attenzione dai soggetti che risultano allergici a questa sostanza.

Per concludere la bella sfilza di proprietà salutari, l’anguria aiuta la produzione di serotonina, e dunque il consumo di una fetta alla sera concilia un sereno riposo notturno.

Le qualità più conosciute sono la Crimson Sweet, rotonda o ovale dalla buccia verde e striata e la Sugar Baby, più piccola e rotonda, dal verde più uniforme. Esistono anche in commercio angurie di recente selezione, che non hanno i fastidiosi semini.

Con le sue 20 calorie per 100 g di polpa, l’anguria è quindi da consumare senza pensieri, per farci godere ancora di più il bello dell’estate.

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Fotografie di Mary Pellegrino 
Fonti bibliografiche:
http://www.greenme.it/…/di…/10726-anguria-proprieta-benefici:
http://www.diciboealtrestorie.com/…/anguria-storia-e-curio…/
http://www.mr-loto.it/anguria.html

8 agosto 2015

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