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Il Salone del Gusto alla ricerca di una casa

il Lingotto "rimanda" Slow Food a settembre per discutere dell'edizione 2016

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A 14 mesi dalla nuova edizione del Salone del Gusto, quella targata 2016, la manifestazione non ha ancora una casa. Infatti la trattativa tra Slow Food e “Gl Events“, l’agenzia che gestisce il Lingotto Fiere, è al momento bloccata, con il nuovo appuntamento in programma a settembre. La situazione sembra abbastanza critica, al punto da spingere Slow Food a cercare un’alternativa alla sede storica, pur restando sempre a Torino.

Nell’ultimo incontro, avvenuto a Luglio, il presidente di Slow Food Italia Gaetano Pascale non ha potuto discutere con il rappresentante di Gl Events dell’importante affitto (da 1.350.000 euro) perché tutto è stato rinviato dopo l’estate, alla presenza questa volta dei vertici del gruppo che gestisce il Lingotto. “Quest’attesa forzata ci danneggia. Noi continuiamo in primis a preferire la location del Lingotto, ma dobbiamo per forza esplorare anche altre formule» ha commentato il presidente Pascale.

Poiché un evento di questo portata deve essere organizzato con molto anticipo, Slow Food sta già studiando un “piano B“, con più di un occhio di riguardo al modello “Cheese“, quindi con un Salone del Gusto on the road in varie zone della città ed un focus particolare in centro. “Non ci stiamo innamorando di nessuna svolta – ha spiegato Pascale – ma non possiamo neppure permetterci di starcene con le mani in mano. Insomma, stiamo parlando del Salone del Gusto e di Terra Madre, non sono un giocattolo che può stare ovunque e comunque non da sottovalutare”.

A questo punto non resta che attendere il decisivo incontro fissato per settembre tra Slow Food e Gl Events: fino a quella data non verrà preso in considerazione nessun progetto alternativo, come dichiarato da Carlo Petrini.

13 agosto 2015

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