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Anche “Mars” dice addio ai coloranti artificiali

Dopo Nestlè, un altro grande marchio li eliminerà dai propri prodotti

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Dare ascolto al desiderio dei consumatori, che chiedono da tempo l’eliminazione dei coloranti artificiali dalla produzione industriale di snack e merendine, ma anche di caramelle e bevande. E’ quanto ha deciso di fare Mars, che ha annunciato tale decisione che comporterà la sostituzione (in un lasso di tempo di cinque anni) da tutti i suoi prodotti dei coloranti artificiali, per un totale di circa 50 brand, su tutti i mercati. Mars è il secondo importante marchio che effettua questo tipo di scelta dopo Nestlé, che lo ha annunciato per il solo mercato statunitense. Mars ha però tenuto a precisare che i coloranti artificiali attualmente utilizzati per i prodotti alimentari sono privi di rischi conosciuti per la salute, ma che la scelta di eliminarli viene incontro alla sempre crescente richiesta di ingredienti naturali da parte dei consumatori.

Il processo di sostituzione richiederà però tempi abbastanza lunghi: Mars ha infatti affermato che lavorerà con i propri fornitori per riuscire a “trovare alternative valide e salutari che permettano non solo di mantenere elevati tutti gli standard di qualità e sicurezza, ma al tempo stesso di conservare i colori vibranti e divertenti che da sempre identificano i suoi prodotti più conosciuti (come ad esempio i confetti al cioccolato M&M’S)“. “I nostri consumatori sono i capi e noi li ascoltiamo. Se è la cosa giusta da fare per loro, è la cosa giusta da fare per Mars”, ha dichiarato il presidente e amministratore delegato, Grant F. Reid.

Anche se nessuno studio ha collegato l’utilizzo dei coloranti artificiali a rischi ben precisi per la salute, il dibattito negli Usa è acceso, e già nel 2013 la mamma di un bimbo che aveva avuto problemi di iperattività, aveva lanciato e promosso una petizione online, con la quale si chiedeva all’azienda di eliminare dagli M&M’s (anche quelli destinati al mercato degli Usa), come già avvenuto in Europa, i coloranti artificiali collegati a questo problema. La petizione, sostenuta anche dal Center fior Science in the Public Interest (CISPI), ha avuto grande successo arrivando a raccogliere ben 217.000 firme. La scelta di Mars potrebbe quindi metter fine alle polemiche relative ai danni per la salute derivanti dal consumo di determinati prodotti industriali, permettendo ai bambini di mangiare snack “naturali”.

24 febbraio 2016

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