workshop foodphotography

Workshop di food photography

Blogger e appassionate di cucina e fotografia si ritrovano per imparare nello studio di Vatinee Suvimol

condivisioni

Solitamente in ambito professionale per produrre una buona fotografia di food, che sia accattivante, che catturi l’occhio del consumatore e che invogli all’acquisto e all’assaggio, ci sono più figure che operano insieme per raggiungere l’obiettivo prefissato. C’è un art director, un fotografo, un food stylist o home economist che dir si voglia, come minimo.

Una ( …o un) food blogger è obbligata a occuparsi da sola di tutti questi ambiti. Il primo errore che più o meno hanno fatto quasi tutti i food blogger alle prime armi è stato quello di fotografare i propri piatti poco prima di metterli in tavola, luce elettrica e famigliari affamati intorno che protestano. Risultato: piatti magari buonissimi, ma visivamente poco invitanti. 
Lo step successivo è la comprensione che, a meno che non si sia dotati di un’attrezzatura professionale e si sia in grado di utilizzarla al meglio, sicuramente è consigliabile fotografare di giorno sfruttando la luce naturale (qui un bell’articolo che spiega in modo preciso il concetto di luce e le varie differenze: Food photography e le tipologie di luce)

workshop foodphotography

Un’altra condizione importante e che aiuta una food blogger a scattare immagini che si avvicinino anche minimamente a quelle dei professionisti più stimati, è la preparazione di un set dedicato, quindi l’utilizzo di attrezzatura (props) che viene usata appositamente per le fotografie e poi riposta in attesa dei futuri scatti. Alcuni fortunati hanno la possibilità di avere uno spazio luminoso e che può rimanere allestito, in questo modo con poche mosse vengono realizzate immagini di buona qualità, ma se come la media delle persone si ha una casa normalissima, ci si può dotare di tavole di legno sottili, teli e pannelli dipinti con i colori desiderati, che si possono riporre in un angolo e che vengono tirati fuori al momento del bisogno.

food photography

Un consiglio valido è quello di cercare di allestire il proprio set nel modo migliore possibile, fare attenzione al taglio dell’inquadratura, degli oggetti, ed eventuali imperfezioni del cibo, già in fase di shooting fotografico, in modo da ridurre ai minimi termini il tempo da dedicare allo sviluppo, ed eventuale ritocco delle immagini.
Fondamentale è l’osservazione continua delle opere dei fotografi o di altri blogger che più ci piacciono, che ci ispirano, dai quali ci sentiamo affini per gusto e atmosfera che sanno comunicare con le loro immagini.

workshop foodphotography

Se poi, si ha la possibilità di partecipare ad un workshop fotografico realizzato proprio da una delle food blogger più seguite…be allora il gioco è fatto.
Una giornata intera, nello studio di Vatinee Suvimol, a parlare di luce, set, taglio dell’inquadratura…di iso e diaframma, di cucina e pannelli riflettenti.

workshop foodphotography

Una giornata luminosa, interessante, che si è sviluppata con naturalezza e spontaneità. Il fulcro dell’attenzione è stato quel magnifico tavolo, ricco e opulento, illuminato da una luce morbida e naturale, tavolo intorno a cui si sono mosse food blogger o semplici appassionate di fotografia e cucina, guidate con semplicità dalla padrona di casa, che ad ascoltarla sembra tutto facile…

workshop foodphotography

Oltre al tavolo, sono stati allestiti anche piccoli set laterali e gli argomenti si sono sviluppati anche sulla composizione, l’equilibrio dell’inquadratura e oggetti, l’abbinamento dei colori e dei materiali…legno, cemento, stoffe, fiori…

workshop foodphotography

La tecnologia che si ha a disposizione, il tipo di macchina e obiettivo, sono un buon punto di partenza per ottenere delle buone foto, bisogna studiare e fare prove, seguire inizialmente poche regole di base, un minimo di buon gusto e tanto cuore.
Le immagini ci parlano, hanno un’anima e per quanto mi riguarda preferisco immagini che magari non sono tecnicamente perfette, ma che mi trasmettono un’emozione,  certo tutto è molto personale e tocca la sfera emotiva e sensibilità che ognuno di noi ha sviluppato, di conseguenza avere delle basi di fotografia è buona norma, una volta acquisite, possiamo lasciare libero sfogo al nostro estro e talento, cercando di costruirci il nostro stile personale.

workshop foodphotography
vatinee suvimol

La giornata è finita con un assaggio delle meraviglie che abbiamo fotografato nei mini dettagli, vinello fresco e tante chiacchiere..si perché quando c’è una passione che ti accomuna e tanta stima, tutto diventa molto più naturale, anche persone che non si sono mai viste prima, trovano un canale di comunicazione incredibile.

workshop foodphotography a

 

Vi suggerisco anche questi 2 articoli della bravissima Agnese Gambini:

Food Photography: la composizione fotografica.

Food Photography: la temperatura colore

 

28 maggio 2016

Traduci

EnglishFrenchGermanItalianPortugueseRussianSpanish

Le Ricette Più Viste