ravioloni ai finferli

10 ricette con i Funghi

I funghi nella cucina italiana sono basilari, un prolungamento naturale dalla terra e dei suoi frutti: ogni regione ha i suoi preferiti a seconda della conformazione del territorio.

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 I funghi nella cucina italiana sono importantissimi, un prolungamento naturale dalla terra e i suoi frutti, fin sulle nostre tavole, ogni regione ha i suoi preferiti a seconda della conformazione del territorio e di conseguenza del tipo di fungo più comune nel luogo, sono organismi viventi biologicamente simili a vegetali.

Tra le specie italiane più note possiamo sicuramente annoverare:
i porcini, con cappello marrone privo di lamelle e il gambo panna, che crescono da maggio a novembre; 
gli ovoli, dal gambo robusto, cilindrico, con un ampio anello giallo, carnoso, con polpa soda e bianca, con margini e lamelle gialle, fitte e staccate dal gambo, dal sapore ottimo;
le spugnole, dal cappello spugnoso e conico o tondo, gambo cilindrico o rigonfio, liscio o rugoso, ma sempre cavo e bianco, reperibili da marzo a giugno;
le russole, dal cappello globoso e liscio, nelle varianti dal rosso al marrone, fino al bianco crema, gambo cavo e bianco con lamelle biancastre, crescono da maggio a settembre;
i finferli, dalla forma simile ad un imbuto, con cappello liscio, lucido, giallo-arancio, odore molto gradevole e sapore accentuato, si trovano da giugno a novembre;
il cardoncello, di varie forme, col cappello marrone, polpa carnosa e compatta, dal sapore particolare e delicato, molto utilizzato nella cucina lucana e pugliese.
Tra le specie coltivate disponibili tutto l’anno ci sono il prataiolo, lo champignon e il pioppino o piopparello.

Se avete la fortuna di poterli raccogliere nei boschi o prati, viene consigliato di  consumarli entro 24 ore dalla raccolta, mentre quelli coltivati si conservano 3-4 giorni in frigorifero. Mi raccomando, devono essere freschi e puliti, interi e con il cappello attaccato al gambo, sodi, di colore uniforme e senza macchie, di odore gradevole e delicato, quel tipico odore di terra e muschio.

Altro aspetto importante è l’etichetta della confezione, che deve citare il luogo di provenienza e quella dei funghi secchi, la data di scadenza.

I funghi  si possono gustare in moltissimi modi: crudi in insalata o stufati, trifolati, nel risotto oppure fritti in pastella.
Sott’olio o sott’aceto sono perfetti per l’antipasto. Contengono fosforo, potassio, selenio, magnesio.

Dopo la doverosa premessa, vi propongo alcune ricette per utilizzare questi preziosi frutti della te

1.Perfetti per uno spuntino o anche per cena, questi gustosi crostini di funghi  e formaggio.

2.Uno dei comfort food per eccellenza: La Vellutata; qui di patate porri e funghi.

3.I funghi shiitake e la freschezza della lattuga, da provare!

4.La delicata bellezza…e bontà, di questi ravioloni ai finferli, vi conquisterà.

5.Vegana e senza glutine, una gioia per gli occhi e per il palato, questa rosti pizza di patate e porcini.

6.Scommetto che nessuno può resistere a non addentare questo golosissimo e ricchissimo burger di ceci e porcini.

7.Antipasto, contorno o piatto unico, a seconda della quantità proposta, il connubio fungo e salsiccia, vince sempre.

8.Le classiche lasagne in versione autunnale, con funghi e zucca, un piatto completamente vegetariano.

 

9.Un risotto tutto da gustare con i funghi dell’Appennino e il mascarpone fatto in casa.

10.Spaghetti alla chitarra con prugne secche e funghi, un insieme di sapori che vi lasceranno a bocca aperta (perchè ne vorrete ancora).

Vi lascio infine alla lettura di questo articolo che ci racconta qualcosa della storia dei funghi, passando dall’etimologia del nome, alla poesia, magia, mitologia…delicato e interessante:

 

 

 

 

 

3 settembre 2016

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