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La pasta del futuro

Lo Chef Davide Oldani, alla mostra New Craft a Milano, ha presentato la ricetta studiata per un nuovo formato di pasta: la pasta 3D, prodotto da una stampante 3D, un progetto di Barilla

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Il 7 Settembre a Milano, presso la Fabbrica del Vapore, è stata presentata, in occasione della mostra “New Craft” organizzata dalla Triennale di Milano, il nuovo progetto firmato Barilla che coniuga tradizione e innovazione, cibo e tecnologia.

“Le nuove tecnologie e la crescente attenzione al design e al piacere estetico modificano spazi e tempi in cui ci muoviamo, sia nel contesto aziendale che nel contesto familiare e personale.” ha spiegato Michela Petronio, Global Discovery Center Vice President di Barilla. Così è nata l’idea di Barilla di realizzare una stampante 3d per la pasta, per esaltare la creatività di chiunque ami cucinare – dagli chef stellati, ai “food lover” sino al pubblico più ampio.

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La stampante 3D é il risultato di una ricerca nata 4 anni fa dalla collaborazione con il Centro di Ricerca Olandese TNO (Organizzazione Olandese per la Ricerca Scientifica Applicata) ed oggi permette di personalizzare forme, ricetta e presentazione.

E, a proposito di forme, nel 2014 era stato lanciato il concorso di design ”PrintEat! Your new idea of Pasta” che ha permesso di raccogliere nuove idee di forme di pasta da realizzare con la stampante 3D.

Degli oltre 200 progetti arrivati da designer di tutto il mondo, una giuria di esperti ha premiato i vincitori: “Rose”, “Luna” e “Vortipa”, tre formati realizzabili solo per mezzo della tecnologia di stampa 3D.

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Il meccanismo di produzione é semplice: basta prendere un impasto preparato solo con semola di grano duro e acqua e inserirlo nella stampante nello spazio che nelle stampanti tradizionali é destinato all’inchiostro. Successivamente, via computer si seleziona dalla libreria il formato da produrre, si clicca invio e in pochissimi minuti si ottiene la pasta fresca, pronta da bollire.

La stampante, secondo molti, potrà diventare lo strumento principe nelle mani degli chef, che avranno modo di personalizzare l’offerta per i propri clienti e variarla infinite volte a seconda del loro estro. 

Insomma, il futuro della pasta sarà quindi una pasta dalle forme futuristiche?

Lo chef Davide Oldani, special guest alla mostra, ha così risposto: “La stampante 3D della pasta potrebbe diventare una delle evoluzioni più interessanti della cucina del futuro: grazie a questa innovazione, infatti, ogni chef potrebbe creare il formato di pasta ideale per valorizzare il proprio piatto. Si tratta di una cucina sartoriale, cioè disegnata su misura e in grado di esprimere la “creatività” di ciascuno” .   lo-chef-stellato-davide-oldani-durante-la-preparazione-della-sua-ricetta

E ancora, secondo Oldani: “La stampante 3D è uno strumento potentissimo al servizio della nostra fantasia, perché ci permette di ideare nuovi accostamenti ed esaltare in modo inedito gli ingredienti della nostra tradizione gastronomica. È quello che abbiamo fatto oggi con la ricetta ‘Melanzana, anguria, origano, mandorla e Vortipa’ ”.

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Durante l’evento, lo chef ha preparato una ricetta pensata per esaltare la specifica morfologia di uno dei formati di pasta 3d, “Vortipa”.

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10 settembre 2016

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