Kerst di Extraomnes? adesso è Natale!

Dicembre, tempo di freddo, neve (chi può) e... birra di Natale!

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Quando si parla di Natale, a ognuno di noi viene in mente il proprio modo di affrontarlo, trascorrerlo e viverlo. Perché il Natale è legato alle tradizioni, alle proprie e a quelle della cultura in cui siamo immersi. Il Presepe, l’Albero di Natale, il cenone, i parenti, i regali, le serate con gli amici… e, perché no, una buona Birra di Natale.

L’abbiamo già detto parlando di una Imperial Stout come la Piedi Neri che la stagione invernale chiama l’alta gradazione alcolica, una bevuta complessa e sapori intensi e decisi, ed è un discorso che torna con ancora maggior prepotenza parlando delle cosiddette Kerstbier.

Cos’è la Christmas Ale?

Il concetto di Birra di Natale è in realtà una estensione di quello più ampio di birra invernale (Winter Seasonal Beer), ma in entrambi i casi si tratta di entità piuttosto astratte, non realmente codificate come uno stile con caratteristiche ben precise. Quel che possiamo dire è che sono bevande che rispecchiano quanto dicevamo in termini di complessità ed intensità, con un’attenzione particolare per malti scuri, spezie ed aromi fruttati.

Se usiamo il termine Kerstbier, l’equivalente belga del più generico Christmas Ale, è perché è la tradizione di quel paese ad essere la più adatta a dedicarsi a questo tipo di produzioni, a sperimentare con le spezie, gli zuccheri e gli aromi tipici del Natale. Ed è forse per questo che uno dei migliori esempi nostrani di birra natalizia venga da un birrificio come Extraomnes, considerato la più belga tra le realtà italiane.

A Natale siamo tutti più buoni.

A Natale siamo tutti più buoni. Anche la nostra Kerst vorrebbe esserlo, ma non riesce a togliersi di dosso l’istinto naturale a far del male. Attenzione, dunque.

Così Extraomnes inizia la presentazione della sua Kerst (Natale in fiammingo) sul proprio sito. Perché è necessario avvertire chi si avvicina a questo tipo di birra per la prima volta, chi non è abituato alla gradazione alcolica che, nel caso specifico, arriva ai 10.1°, all’invasione sensoriale che comporta sin dallo spettro olfattivo che è dominato dalla dolcezza fruttata di mele caramellate e della mandorla della pasta reale siciliana. Aromi che emergono man mano che la birra raggiunge la temperatura ideale di servizio (tra i 10 e i 12 gradi per poter apprezzare tutto quello che ha da offrire), che sono evidenti, preponderanti e piacevoli mentre accolgono e accompagnano la bevuta.

Il profumo della Kerst è fresco e dolce, così come il suo sapore sin dal primo assaggio, che evidenzia da subito le note fruttate, l’elevata componente etilica, ma lascia emergere di sorso in sorso tutta la sua ricchezza, che si rifà in generale a tutto quel mondo dei dolciumi che le prime sensazioni avevano regalato: mele, pesche sciroppate, zucchero candito, sidro. Più che complessa, la definiremmo una birra possente, che regala una piacevole sensazione di calore e non eccede mai nelle sue principali caratteristiche al punto da renderle un difetto.

Si esagera spesso, infatti, nelle birre natalizie in termini di dolcezza, perdendo l’equilibrio e rischiando di risultare stucchevoli al palato. Non è il caso di Extraomnes che bilancia alla perfezione la sua Kerst anche nel mantenere la componente liquorosa senza scadere nella classica botta alcolica che finiscono per proporre birre con gradazione elevata, ma di bassa qualità.

L’occhio vuole la sua parte

Come è nostra abitudine, spendiamo due parole sulla cura per l’aspetto visivo. Resta predominante sull’etichetta della Kerst il focus sul cane simbolo di Extraomnes, il che evidenzia la volontà di tener sempre l’attenzione ben salda sugli autori e sul marchio, cosa che la realtà di Luigi “Schigi” D’Amelio ha sempre curato molto. Nel caso della birra natalizia, il nome Kerst è evidenziato in un rosso che richiama il periodo, così come le stelline aggiunte a margine del corpo dell’etichetta. Due piccole note che caratterizzano questa birra pur mantenendo la forte identità del birrificio di Marnate.

Se invece dobbiamo parlare dell’aspetto della birra vera e propria, va evidenziata una colorazione più chiara di altre concorrenti, un ambrato scuro che risulta torbido ed opaco, con una schiuma color crema e densa, ma non particolarmente spessa.

L’abbinamento che suggerisce Extraomnes è con la Tarte Tatin, probabilmente per enfatizzare l’aroma di mela presente nella birra. Noi abbiamo scelto di accompagnare quello di pasta siciliana, invece, abbinando la bevuta a dei dolci a base di pasta di mandorla, restando ugualmente soddisfatti. Ma d’altra parte, quando si ha la qualità della Kerst e di tante altre birre di Extraomnes, c’è poco da restare delusi!

Ph. credits: Erika Sciamanna

 

18 dicembre 2017

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