Roma a cena senza smartphone ma con la poesia

Proposta di Casa Coppelle libri di poesia invece che telefoni a tavola

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Da qualche anno siamo abituati a sederci a tavola ovunque ci troviamo, che si tratti di un ristorante, un bar, un locale con accanto il cellulare, è diventata prassi scattare foto ai piatti, rispondere ai messaggi, ascoltare quelli vocali come se accanto non ci fossero altri avventori, la presenza del telefono sul tavolo è ormai fissa.

Spesso tale abitudine ostacola la conversazione, si vedono tavolate di persone che invece che chiacchierare, guardarsi in faccia tengono in mano il telefono, a Roma il ristorante Casa Coppelle propone un’alternativa.

Entrando il cellulare viene consegnato, vengono accompagnati al tavolo e dopo qualche istante si presenta un cameriere con un vassoio d’argento con un “menu della settimana” con una selezione di libri di poesia.

Casa Coppelle è un bistrot francese di alta cucina a pochi passi dal Pantheon, in pieno centro a Roma, l’anima del ristorante Rachelle afferma che tale iniziativa vuole favorire ulteriormente quello spirito salottiero, intimo e conviviale del ristorante, una proposta che vuol essere divertente senza pretese.

L’idea è evitare chiacchiere inutili, suonerie abbassate, occhi sempre sullo schermo per immergersi in un’altra atmosfera quella della poesia caratterizzata da rimandi e suggestioni, le dita scorrono sulle pagine di un libro e non su un telefono.

 

28 maggio 2018

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