Spaghetti con vongole

Un primo piatto di pesce che sancisce la domenica e le festività natalizie.

  • Difficoltà: difficile
  • Preparazione: 5 minuti
  • Cottura: 10 minuti
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Diciamo le cose come stanno, gli spaghetti con le vongole a Napoli non si mangiano.
Se li chiedete nei ristoranti o ad un’amica locale, non avrà idea di cosa darvi.
Provate ora a chiedere degli spaghetti a vongole e potremmo cominciare a ragionare sulla questione. Perché a volte è questione di dettagli e i dettagli, va detto, la differenza la fanno.

Ad esempio se volete macchiare di rosso l’olio delle vongole, non è possibile usare senza distinzione tutti i tipi di pomodoro, ma solo un pomodorino fresco (e meglio se della qualità del piennolo), ma mai e poi mai potrete ricorrere a conserve, passate o concentrati.

Vietato, non si può fare assolutamente, salvo produrre qualcosa di diverso dallo spaghetto a vongole.

spaghetti con le vongole

Questo piatto non è un piatto della tradizione napoletana in senso stretto come il ragù o la genovese, ma vi assicuro che se volete mangiarlo, qui in Campania, e in particolare a Napoli e in Costiera, difficilmente rimarrete delusi.

Ingredienti per 4 Persone

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Preparazione

  1. Mettete a bollire l’acqua in una pentola capiente e salate.

  2. Sbucciate 2 spicchi d’aglio, lasciatene due interi e riducete gli altri in fettine

  3. Tagliate a fettine i pomodorini

  4. Tagliate al coltello una parte del prezzemolo

  5. In una pentola con fondo spesso, mettete a soffriggere 2 spicchi d’aglio insieme a 2 giri d’olio.

  6. Una volta che l’aglio sarà dorato, alzate la fiamma e versate le vongole. Aggiungete mezza tazzina d’acqua e coprite.

  7. Aggiungete delle foglie di prezzemolo e lasciate cuocere fin quando le conchiglie non saranno aperte, rigirando di tanto in tanto.

  8. Con l’aiuto di una schiumarola rimuovete le vongole.

  9. Filtrate il brodo delle vongole con l’aiuto di un passino e mettetelo da parte.

  10. Eliminate una parte delle conchiglie tenendo i frutti da parte.

  11. Aggiungete all’acqua in ebollizione metà del brodo delle vongole e buttate la pasta.

  12. In una padella versate abbondante olio evo, l’aglio a fettine e lasciate soffriggere.

  13. Aggiungete i pomodorini, saltateli per un paio di minuti, rimuovete l’aglio e aggiungete poi anche le vongole e un goccio di brodo, non salando il sugo.

  14. Scolate al dente gli spaghetti e mantecateli per un minuto insieme alle vongole, aggiungendo un po’ di brodo.

  15. Impiattate e mangiate immediatamente.

Note

Assicuratevi sempre che le vongole che acquistate siano vive (per verificarlo basta toccare la vongola, che si serrerà immediatamente).
Se durante la fase di apertura in padella qualche guscio dovesse rimanere chiuso, buttatelo via senza insistere.
La cottura del sugo deve essere veloce.
Se volete procedere ad una versione totalmente bianca di questo sugo, allora il mio consiglio è quello di usare della pasta fresca e di aggiungere un po’ di acqua di cottura al sugo per aumentarne la cremosità.

Inoltre il valore simbolico di questa pietanza è enorme. Dire vongole è come dire festa, domenica e Natale. Più in generale è sinonimo di convivialità e lunghe ore passate a tavola.

Si perché la domenica, non tutte sia chiaro, nella mia città si friggono paste cresciute con le alghe, alici, calamari e gamberi e poi c’è lui: lo spaghetto a vongole, che immancabile anche nelle portate del menù della vigilia, onora la tavola e sancisce il giorno di festa.

Io lo preparo così, con una nota di rosso leggera a cui rinuncio solo quando preparo la pasta fresca.

Spaghetti con le vongole

Adoro questo piatto fin dalla tenera età e ricordo ancora mio nonno, quando, orgoglioso e fiero dei miei gusti da grande, si rivolgeva ai camerieri dicendo: “la nennella qua, mangia gli spaghetti a vongole come me! E li potete pure fare piccanti che li mangia con ancora più gusto”.

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Abbinamento con il vino a cura di Alice Guerrieri.

Per questa ricetta cerchiamo un vino che si abbini alla tendenza dolce della pasta, alla sapidità delle vongole veraci, all’aromaticità dell’aglio, del prezzemolo, alla leggera speziatura del peperoncino, alla delicata acidità del pomodoro, e per finire all’untuosità dell’olio extravergine. Uno dei vini che possiamo scegliere è la Falanghina, quella che vi propongo si presenta di un giallo paglierino scarico, segno di freschezza e gioventù,  al naso intenso e abbastanza complesso, stupisce all’assaggio: piacevolmente morbido, intenso, persistente con un finale elegante.

Irpinia Falaghina – Nativ – Annata 2015 – annata 2015, vitigno Falanghina in purezza, titolo alcolometrico volumico 13%, prezzo consigliato in enoteca 7,50€.

15 dicembre 2015

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