Sarde a beccafico senza glutine

Un piatto tipico siciliano ma evergreen

  • Difficoltà: facile
  • Preparazione: 60
  • Cottura: 20
  • Costo: basso
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Sarde a beccafico senza glutine - Ifood

Le sarde a beccafico sono una ricetta tipica della Sicilia.

Come molte delle ricette della tradizione, nascono come piatto povero nel tentativo di emulare un piatto opulento della nobiltà siciliana: i beccafichi ripieni.

I baccafichi sono piccoli volatili che la nobiltà cacciava e cucinava riempiendoli con le stesse interiora e altri ingredienti. Poiché era un piatto  ricco, la gente comune non poteva permetterselo e ha pensato di riproporlo utilizzando ingredienti più facilmente accessibili per le loro tasche.

Ecco dunque che sarde fresche, pangrattato, pinoli e passolina (l’uvetta essiccata tipica della regione) e altri ingredienti che potessero sostituire le interiora, hanno dato vita a questo piatto estremamente buono pur nella sua semplicità.

Come tutte le ricette tradizionali, anche questa ha molte varianti a seconda della zona ma anche a seconda della famiglia che la prepara.

Sarde a beccafico senza glutine - Ifood

Quando è partito il secondo contest di Kikkoman ho subito pensato a questo piatto e al perfetto connubio che ne sarebbe venuto fuori con la salsa di soia Tamari; avendo l’azienda anche una versione gluten free della salsa, perché non rendere l’intera ricetta senza glutine?

Cosa vi serve? delle freschissime sarde e un poco di pazienza per deliscarle ed aprirle a libro, a meno che non troviate le sarde già così preparate dal vostro pescivendolo di fiducia, come succede da noi in Sicilia.

Si possono consumare sia come antipasto che come secondo piatto, a voi la scelta.

Ingredienti per 4 Persone

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Preparazione

  1. Mettete la passolina in ammollo con dell'acqua tiepida.

  2. Pulite le sarde. Rimuovete la testa, rimuovete le interiora e con delicatezza, aprendo la sarda a libro, rimuovete la lisca dorsale ma lasciando la coda integra. Sciacquate bene sotto acqua corrente le sarde e adagiatele su carta assorbente in modo da rimuovere l'acqua.

    Pulite le sarde. Rimuovete la  testa, rimuovete le interiora e con delicatezza, aprendo la sarda a libro, rimuovete la lisca dorsale ma lasciando la coda integra. Sciacquate bene sotto acqua corrente le sarde e adagiatele su carta assorbente in modo da rimuovere l'acqua.
  3. Scaldate una casseruola e versate al suo interno il pangrattato con lo spicchio d'aglio intero. Cuocetelo, mescolandolo spesso, finché non assume un bel colore nocciola e rimuovete l'aglio.

  4. Grattugiate la scorza dell'arancia bio e mettetela in una ciotola. Aggiungete l'uvetta strizzata, i pinoli, il pangrattato, del pepe nero, il succo dell'arancia, il formaggio grattugiato, la salsa di soia Tamari Kikkoman e un paio di cucchiai di olio d'oliva. Mescolate bene.

    Grattugiate la scorza dell'arancia bio e mettetela in una ciotola. Aggiungete l'uvetta strizzata, i pinoli, il pangrattato, del pepe nero, il succo dell'arancia, il formaggio grattugiato, la salsa di soia Tamari Kikkoman e un paio di cucchiai di olio d'oliva. Mescolate bene.
  5. Con questa farcia ricoprite le sarde, schiacciando bene la farcia perché aderisca. Arrotolate le sarde partendo dal lato della testa, in modo da avere la coda sporgente e sistematele man mano in una pirofila. Quando avrete finito di sistemare tutte le sarde ripiene, separatele con delle foglia di alloro (se sono troppo grandi tagliatele a metà). Condite con un filo d'olio e cuocete in forno pre-riscaldato a 180° per circa 18'- 20'.

    Con questa farcia ricoprite le sarde, schiacciando bene la farcia perché aderisca. Arrotolate le sarde partendo dal lato  della testa, in modo da avere la coda sporgente e sistematele man mano in una pirofila. Quando avrete finito di sistemare tutte le sarde ripiene, separatele con delle foglia di alloro (se sono troppo grandi tagliatele a metà). Condite con un filo d'olio e cuocete in forno pre-riscaldato a 180° per circa 18'- 20'.
Note

Se non trovate né il caciocavallo né il pecorino siciliano, potete usare un formaggio a pasta dura adatto ad essere grattugiato.

Se vi piace il sapore dell'aglio, potete tritarlo molto finemente e metterlo nella ciotola con tutti gli altri ingredienti della farcia.

Potete preparare le sarde anche il giorno prima e cuocerle l'indomani, basta coprirle con pellicola e conservarle in frigo.

Sarde a beccafico senza glutine - Ifood

 

23 novembre 2017

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