Biancomangiare

Il latte di mandorla è il protagonista di questa ricetta siciliana di origine araba.

  • Difficoltà: facile
  • Costo: basso
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Quando si pensa al biancomangiare, viene subito in mente un dolce al cucchiaio dal colore rigorosamente bianco, in realtà non è sempre stata legata a una preparazione dolce, in quanto nel Medioevo con il termine “biancomangiare” si indendeva  qualsiasi preparazione di colore bianco, simbolo di purezza, limpidezza e ascetismo.

Il  cibo di colore bianco era destinato soprattutto ai nobili, per la qualità e la ricercatezza degli ingredienti: petto di pollo, latte, mandorla, riso, zucchero. Tutti ingredienti che la Chiesa approvava soprattutto nei giorni di magro, quando era vietato consumare il latte di origine animale e questo era sostituito dal latte ricavato dalle mandorle.

E’ nel XII secolo che grazie agli Arabi nasce in Sicilia questo dolce, dove il latte di mandorla incontra lo zucchero.

Infatti, in Sicilia il biancumanciari detto anche papai biancu ha sempre indicato una crema bianca a base di latte di mandorle, preparato pestando le mandorle nel mortaio di marmo, chiudendo quindi la granella ottenuta in un panno di lino da immergere nell’acqua, spremendo  più volte con forza fino ad ottenere un’emulsione densa, si aggiungeva quindi lo zucchero e si faceva addensare insieme alla buccia di limone che andava eliminata prima di versare la crema nei classici stampi di terracotta.

Anche noi ci siamo cimentate nel preparare la ricetta, che potete seguire passo passo per ottenere un ottimo biancomangiare.

Ingredienti per 4 Persone

Per il biancomangiare

Per il latte di mandorla homemade

Per il decoro

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Preparazione

  1. Lasciate in ammollo le mandorle per circa una notte in modo che risultino molto morbide. Mettetele quindi nel frullatore con l'acqua, un pizzico di sale e il miele.

    Lasciate in ammollo le mandorle per circa una notte in modo che  risultino molto morbide.
Mettetele quindi nel frullatore con l'acqua, un pizzico di sale e il miele.
  2. Mettere la poltiglia ottenuta in un panno di lino e filtrare per far scolare tutto il liquido.

    Mettere la poltiglia ottenuta in un panno di lino e filtrare per far scolare tutto il liquido.
  3. Mettete in una pentola lo zucchero, l'amido, un pizzico di cannella, la buccia grattugiata del limone e unite il latte a filo, mescolando con una frusta per evitare la formazione di grumi. Mettete sul fuoco e fate cuocere a fuoco basso, sempre mescolando, finchè il tutto non si sarà addensato.

    Mettete in una pentola lo zucchero, l'amido, un pizzico di cannella, la buccia grattugiata  del limone e unite il latte a filo, mescolando con una frusta per evitare la formazione di grumi.
Mettete sul fuoco e fate cuocere a fuoco basso, sempre mescolando, finchè il tutto non si sarà addensato.
  4. Versate la crema ottenuta in uno stampo da budino precedentemente bagnato con acqua e lasciate intiepidire a temperatura ambiente per circa 30 minuti, quindi passatelo in frigo per 4 ore. Quando il budino si sarà addensato, sfornatelo delicatamente e decoratelo con granella di pistacchi.

    Versate la crema ottenuta in uno stampo da budino precedentemente bagnato con acqua e lasciate intiepidire a temperatura ambiente per circa 30 minuti, quindi passatelo in frigo per 4 ore.
Quando il budino si sarà addensato, sfornatelo delicatamente e decoratelo con granella di pistacchi.

28 maggio 2018

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