Cominciato il viaggio essenziale su Le Strade della Mozzarella

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La cucina è ricerca, sperimentazione, un giocare continuo con gli ingredienti allo scopo di creare piatti sempre nuovi e capaci di regalare un’emozione. Ed è proprio questo quello che ogni anno chef italiani e stranieri di fama internazionale cercano di fare a Le Strade della Mozzarella, ovvero rendere protagonisti i prodotti d’eccellenza che raccontano il Made in Italy di qualità attraverso la cucina d’autore.

 

Il tema centrale di questa edizione è “un viaggio essenziale”, un viaggio che pone attenzione sulla genuinità dei prodotti e sulla naturalità dei sapori. Ad aprire il congresso Pino Cuttaia con un piatto che è un vero e proprio elogio alla semplicità e al rispetto delle materie prime: finte uova al tegamino, un letto di ricotta di bufala, tuorlo d’uovo con asparagi, favette e erbette spontanee, colatura di alici e bottarga di tonno. Un’idea divertente, pulita, stagionale, con una buona alternanza di ingredienti così da avere il dolce, l’amaro, il sapido e persino l’umami.

Tanti i nomi che si sono poi alternarti nelle sale e sui palchi durante la prima giornata di lavori e tante le idee. Cristina Bowerman gioca con il ricordo del pranzo domenicale creando un piacevole piatto di ziti ripieni di gel di mozzarella con ragù di seitan. Igles Corelli lascia intatta la mozzarella ma gli regala note di mojito – lime e menta – o un lieve sentore di affumicato attraverso un utilizzo sapiente delle più moderne apparecchiature da cucina come il grastroair. Ma è la “muffarella” di Matias Perdono a creare stupore hai nostri palati: utilizza le tecniche di invecchiamento di una toma di capra per dare carattere e sapori diversi alla mozzarella e renderla più adatta al viaggio verso nord: la sua è un’intelligente provocazione.

 

Rivisitazione della tradizione in chiave leggera e di gusto per Henz Beck che ci presenta due piatti mediterranei: un tortellino con farcia al basilico su liquido di pomodoro e polvere di mozzarella e melanzane impanate in polvere di mozzarella su liquido di pomodoro. Due piatti freschi, profumati e preparati con estrema maestria. Un ritorno alla convivialità invece per Rosanna Marziale che sceglie di lasciar libero il commensale nella preparazione del suo piatto per tornare alle atmosfere dei pranzi in famiglia di un tempo in cui regnava amore e condivisione. La tavola quindi si apparecchia con pasta, pomodoro (preparati in tre consistenze: salsa, grigliati e padellati) e mozzarella e poi ognuno sceglie come assemblare.

 

 

A chiudere la giornata dei lavori due grandi maestri stranieri: Sang Hoon Degeimbre e Jaques Genin.  Lo chef Sang Hoon Degeimbre, utilizza il latte di conserva della mozzarella, lo arricchisce di kimchi, verdurine di stagione semifermentate e ci regala un piatto senza dubbio complesso ma di una ricchezza di sapori incredibile, sicuramente la miglior interpretazione della mozzarella di quest’oggi. Al maestro pasticcere Jaques Genin l’onore di spegnere le luci della prima sezione delle Strade della Mozzarella con dei dolci non dolci, ma che lasciano una delicata e gradevole sensazione al palato: lo choux con ricotta di bufala con glassa all’olio extravergine di oliva e basilico e la terrina di rapa rossa e ricotta.

 

Un viaggio sensoriale ricco di emozioni gustative che promette di raccontare ancora tanto sulla Mozzarella di bufala Campana DOP

14 aprile 2015

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