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Risotto all’amarone

Un risotto creato con un'eccellenza italiana, l'amarone!

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Un piatto veronese che mi piace molto é il risotto con tipici prodotti del territorio come il radicchio rosso e il monte veronese,  ho una spiccata propensione verso i risotti e oggi ve ne propongo uno tipico della mia terra dal colore acceso e dal sapore corposo, e se capitate da queste parti vi suggerisco di provarlo, si tratta del risotto all’amarone.
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Risotto all'amarone
2015-04-29 16:25:20
Per 4 persone
Ingredienti
  1. - 320 gr. di riso vialone nano
  2. - 3 scalogni o mezza cipolla dorata
  3. - 700 ml. di brodo meglio sarebbe di carne, eventualmente usate quello vegetale chiaro.
  4. - 3 cucchiai di olio d'oliva ( o 30 gr. di midollo)
  5. - 40 gr. di burro
  6. - un ottimo Amarone della Valpolicella, ne serviranno 400 ml.
  7. - 80 gr. di monte veronese stagionato o se non reperibile formaggio reggiano grattugiato, sale e pepe
Istruzioni
  1. Tritare finemente la cipolla e metterla in una casseruola larga con l'olio (o il midollo) e metà del burro, fatela rosolare finché comincia a prendere leggermente colore. Aggiungete il riso e fatelo tostare per 5 minuti a fuoco mosso rigirandolo spesso.
  2. Versare un bicchiere di vino e farlo sfumare, tenendo girato. Quando si é asciugato ripetete questo passaggio fino a finire il vino e continuando la cottura con il brodo salato. Non versatelo tutto in una volta ma solo quel che serve mano a mano che si rapprenderà il riso, tenete mescolato spesso cosicché fuoriesca l'amido che renderà il riso cremoso.
  3. Assaggiate per regolare di sale a vostro gusto. La cottura finale dovrà risultare leggermente al dente. A questo punto spegnete il fuoco e mantecate con il formaggio grattugiato e il restante burro, mettete uno strofinaccio sulla casseruola e poi il coperchio, lasciate riposare un paio di minuti prima di servire, una volta impiattato ci sta bene un giro di macina con pepe. Decorate con una sfoglia di formaggio fuso e foglioline di prezzemolo.
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Ora dopo questo primo piatto energetico sará opportuna una bella passeggiata, vi lascio un breve itinerario dove ammirare un monumento che é anche una cartolina della cittá, il ponte scaligero di Castelvecchio che oggi é  un museo d’arte cosí abbinerete movimento a cultura.
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Il castello fu fatto costruire da Cangrande II della Scala a metá del 1300, che lo volle per trasferirsi con la sua corte e sentirsi al sicuro vivendo in tempi particolarmente poco pacifici.  
                                                                             arco dei Gavi-ifood
 
Su di un lato si trova l’Arco dei Gavi. Costruito dai romani con blocchi di pietra bianca agli inizi del primo secolo dopo Cristo, questa bellissima costruzione è uno dei pochi esempi di arco dedicato ad una famiglia di privati cittadini, i Gavia. In origine si trovava di fronte al castello ed era una porta d’accesso alla città. Nell’ottocento Napoleone lo smontò per facilitare il passaggio delle sue truppe e solo nel 1932 venne ricomposto e posizionato nella locazione attuale.
                                                                                            ponte scaligero
 
Dallo spiazzo in cui si trova l’Arco potete ammirare il  ponte scaligero. Costruito per servire come via di fuga verso  nord  é considerato relativamente ai quei tempi  un’opera audace, tanto possente da superare indenne in 5 secoli parecchie piene. Purtroppo quello che non fecero le piene lo fecero le mine tedesche nell’aprile del 1945, ma per fortuna in due anni dal 1949 al 1951 venne  fedelmente ricostruito.
 E ora andiamo a farci una passeggiatina …
                                                         camminamento ponte
 
Attraversiamo così l’Adige, il fiume che raccoglie il centro storico della città in un’ansa quasi come fosse un abbraccio.
 
  sguardi dal ponte
                                                                                  
diamo uno sguardo a destra …e uno a sinistra…
 
                     passeggiata lungo il fiume
 
 E per chi volesse proseguire la passeggiata può continuare sulle rive del fiume.
2 maggio 2015

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