torre dorata_ratisbona

Ratisbona, a zonzo nel cuore della Baviera

Fra arte, cucina e natura, gli indirizzi e i luoghi da non perdere.

condivisioni

Ratisbona, o Regensburg per chiamarla alla tedesca, è una cittadina adagiata lungo il Danubio, esattamente proprio dove il fiume curva più a nord.

Arrivarci è facile, si può scegliere fra viaggio in auto/bus, treno e aero; anche se non possiede un suo aeroporto è ben collegata sia con quello di Monaco di Baviera che con quello di Norimberga.

I turisti la prediligono per fare delle pause durante un tour della Germania o andando verso Praga (che dista circa 4 ore), ma molti ci fanno tappa nella scoperta della Baviera.

La città è una delle più antiche della Germania ed è ricca di storia, ma è arrivata sulla bocca di tutti quando è salito Ratzinger sul soglio pontificio e ancora oggi frotte di gite parrocchiali chiedono informazioni sull’ex papa, con la stessa bramosia con cui lo farebbe una groupies per un cantante rock.

Se nell’antichità aveva mantenuto una fama costante, nell’era contemporanea sarà il 2006 l’anno memorabilis della città: tutti la scoprono.

A settembre calca la cronaca “grazie” alla rinomata gaffe di Ratzinger (durante la lectio magistralis “Fede, ragione e università – Ricordi e riflessioni” in cui cita un discorso di Manuele II Paleologo, imperatore bizantino, dove si critica la guerra santa) e a luglio viene inserita nel Patrimonio Mondiale Unesco poiché è un sito ricco di storia, importantissimo centro commerciale nel cuore dell’Europa, e per la specificità della sua architettura: un mix di stili, espressione appunto del suo essere al centro delle rotte commerciali medioevali, che è rimasto intatto fino ai giorni nostri.

vista dal danubio

Quest’ultima caratteristica per noi italiani abituati a cittadine medioevali a ogni piè sospinto potrebbe sembrare una banalità, ma per una Germania devasta dai bombardamenti della guerra è una vera e propria rarità.

Tutte le guide vi potranno raccontare l’aneddoto “zombie”, vagamente splatter, ma decisamente chiaro: “Pensate, se un uomo medioevale uscisse dalla sua tomba e iniziasse a passeggiare per i vicoli della città non si perderebbe: non solo la toponomastica (i nomi delle strade), ma anche la topografia è rimasta intatta. L’impianto delle strade e il nucleo strutturale dei palazzi risale al medioevo”.

Il XIII secolo, in effetti, è stato il momento di massimo splendore per la città, ma anche prima e dopo un suo più che dignitoso posto nella storia d’Europa lo ha mantenuto.

duomo_vista

Resta ancora oggi visibile la Porta Pretoria, a memoria della fase romana che vide la Terza Legio Italica a difendere il Limes proprio qui.

Per approfondire la fase romana vi consigliamo una visita al Museo Storico (Dacauplatze 2-6, aperto da martedì a domenica, dalle 10 alle 16), qui potrete ammirare le ricostruzioni didattiche di come doveva essere una casa dell’epoca e il modellino della Porta.

La visita parte dalla preistoria e va avanti nel tempo, arrivando al medioevo, alle ricostruzioni 3d (nel senso che una stanza è occupata da una Regensburg di legno in miniatura) e avanti fino ad arrivare alla cappella sconsacrata e, meraviglia delle meraviglie, al chiostro.

Nel chiostro c´è il bar del museo e, in caso di bel tempo, è ideale per una pausa di relax: potrete prendere un caffè o un tè ammirando bifore e rose e questo non vi farà pensare al servizio (saremo particolarmente sfortunati noi, ma ogni volta che ci siamo andati abbiamo aspettato molto).

Assolutamente da non perdere una visita al Duomo, ma del resto è l’edificio più alto della città ed è impossibile non notarlo in tutto il suo splendore gotico (una volta entrati alzate lo sguardo e godetevi lo spettacolo delle vetrate che, cosa rara, sono originali).

vetrata

 

Se avete tempo potete coccolarvi con una Frühstück, ovvero la tipica colazione tedesca del dì di festa: uova, salumi, marmellata, etc.

Il Duomo è al centro fra due opzioni che vi consigliamo.

guglie

Se avete nostalgia dei sapori italiani potete andare al Caffè Rinaldi (Alter Kornmarkt 3A, tel. 09415993957), il caffè ristorante, più amato della città per la colazione e voi direte “Grazie al ciufolo è italiano!”.

E noi vi diciamo di fare attenzione ai ristoranti italiani all’estero che spesso propinano ai malcapitati avventori prodotti di scarsissima qualità rovinando l’immagine della cucina italiana e del made in italy in generale (non parliamo poi della pugnalata all’estetica, ma il kitch è altra storia).

In questo caso la fama è meritata sul campo: il proprietario va alla ricerca di prodotti direttamente in Italia, come la mozzarella di bufala del Gargano, realizzata solo con latte delle bufale allevate nel Parco nazionale del Gargano.

Se, invece, avete voglia di gusti bavaresi e di guardare dalle finestre la facciata principale del Duomo, allora la vostra scelta deve ricadere su Haus Heuport (Domplatz 7, tel. 09415999297): entrate nel cortile di ingresso, salite l’imponente scala lignea e godetevi la vostra “experience” nell’architettura medioevale (lo sconsigliamo solo nei rari casi di caldo torrido – raro, ma succede- : essendo una struttura antica non è possibile dotarla di condizionatori). Qui è disponibile anche la Frühstück glutenfree, la più cara nella carta, ma ne vale la pena.

Sarà bello perdersi fra i vicoletti pieni di caffè e negozietti, ma la vostra passeggiata non potrà esimervi dal fare un salto a Haidplatz (quella che un tempo era la piazza dove si svolgevano i tornei) e nella piazza della Rathaus, il municipio, per ammirare i luoghi del potere, quello vero, quello di quando Carlo V dominava mezzo mondo e le Diete (ovvero il corrispettivo dei nostri G 20) si svolgevano in questa cittadina.

ratisbona_comune 

Passeggiando lentamente potrete arrivare al Ponte di Pietra, considerato l’ottava meraviglia del mondo (come tante altre opere, eh) e non potrete dire di essere stati  Ratisbona se non lo avrete attraversato e ammirato il panorama dal suo centro.

Dall’altro lato del ponte troverete Stadtamhof, quello che un tempo era un borgo bavarese e che oggi è un quartiere della città.

sponda lato stadtamhof

Stadtamhof mantiene ancora l’alloure di un paesino di pescatori e qui potrete trovare vari bar, fra cui il Kuchenbar (Am Protzenweiher 1, chiuso il martedì), dove si dice che vengano spacciate le migliori torte della città (di sicuro hanno il caffè Illy). Usiamo il condizionale perché altre fazioni asseriscono che i migliori dolci della città si trovino da Opera (decisamente fuori dalle rotte turistiche, ma se siete appassionati ecco l’indirizzo Prüfeningstrasse 44A).

Se siete arrivati in qui verso ora di cena allora potete fermarvi da Meier, ein lokal.

Un posto per il quale abbiamo proprio un debole: ci piace tutto, dall’arredamento alla cucina. La carta cambia ogni settimana, è piccola (cosa rara da queste parti) e i piatti particolari, ma con prezzo abbordabilissimo (Stadtamhof 15, dalle 17 all´1, tel. 094185682).

Se, invece, siete in vena di un pasto veloce ed economicissimo, beh allora tornate indietro e alla fine del ponte (accanto al Museo del Patrimonio Unesco) troverete l’Historische Würst Kuche, un chioschetto, famoso per essere considerato il fornello più antico d’Europa, dove potrete mangiare un panino con il tipico Bratwurstel direttamente sul Danubio.

panino

Se amate l’arte potrete anche allungarvi fino all’abbazia di S. Emmeram. Il monastero, sorto sulla tomba di S. Emmeram, divenne famoso nel medioevo per il suo scriptorium dove vennero eseguite opere di altissima fattura come  l’evangelario di Enrico II il santo.

Adiacente alla chiesa si trova il Castello Thurn und Taxis, proprio in quelle che un tempo erano le strutture dell’abbazia. Il palazzo è visionabile solo con visita guidata, in tedesco. Voi potete alienarvi e pensare ai fatti vostri, ma almeno sarete entrati.

Nel giardino, invece, potete entrare anche in estate, se acquistate un biglietto per il festival musicale organizzato dalla principessa, o durante il mercatino di Natale (anche questo a pagamento, ma ne vale la pena -potrete ammortizzare la spesa gironzolando anche per gli atri gratuiti spersi nella città che dal 23 novembre al 23 dicembre si veste a festa e si scalda con fiumi di Glühwein durante i Chriskindlmarkt, i mercatini natalizi).

Usciti dal palazzo, se avete fame, potete rifocillarvi dalla Brauhaus, ovvero la birreria del castello (Waffnergasse 6, tel. 09412804330).

 

Altro luogo per gli appassionati di arte è l’Ostdeusche Gallerie: una galleria dedicata ai pittori dell’est dove è possibile trovare opere interessanti, come per esempio lavori di Käthe Kollwitz (Dr.- Johann-Maier-Strasse 5, aperta dal martedì al sabato, dalle 10 alle 17).

Il museo si trova all´interno di Stadtpark,  un parco bellissimo, dove potrete passeggiare, rilassarvi, dare da mangiare alle papere o placare il vostro languorino al Cafe unter den Linden (Dr.- Johann-Maier-Strasse, dalle 10 alle 01, tel. 094126196 -la cucina calda è aperta fino alle 22.30, da queste parti una rarità!).

Questo è un tipico biergarten (giardino della birra) dove d´inverno potrete trovare i clienti abituali a giocare a carte, ma è nelle sere d´estate che esprime il meglio di se: sedersi sotto i castagni e le lucine colorate rimette al mondo.

Vi ricordiamo che, come ogni città tedesca, è kinderfriendly. Non abbiate timore a portare i vostri bambini, ci sono parchi, piazzole di gioco, fasciatoi in quasi tutti i bar, giochi quasi in ogni ristorante (il ristorante greco Der Grieche im Herzogshof, Alter Kornmarkt 1, ha una stanzetta intera per i bimbi) e perfino se avrete un problema burocratico potete stare tranquilli: la maggior parte degli uffici pubblici ha l´angolo giochi.

Anche se siete in viaggio con il vostro cane potrete essere felici: nei bar e ristoranti è normale chiedere una ciotola per far bere il proprio amico a quattro zampe.

Lo potrete portare a scorrazzare in qualche parco o lungo il Danubio.

collage

Altri posti dove mangiare.

– Se avete voglia di mangiare da uno stellato, beh allora dovete andare allo Storstad, Warmarkt 5, tel. 094159993000).

– Se smaniate dal desiderio di una pizza rigorosamente glufenfree allora dovete correre da Carlo, al ristorante pizzeria Paradiso (Arnulfplatz 6, 11-14.30 e 17-23, tel. 094170812115 -attenzione! la pizza senza glutine va prenotata un giorno prima o al massimo entro le 12 per averla la sera). Per onore di cronaca sono ottime anche le pizze con glutine.

– Se amate i prodotti bio, siete anche vegani e non potete mangiare glutine, allora il vostro luogo del cuore non può non essere il Tarayoga Cafe (Am Brixener Hof 5, 11.30-20, tel. 094164635541), la formula tipica è l’Hauptgerichte (piatto principale, che è un piatto misto); vi consigliamo poi di prendere anche una torta. Carta dei tè fornitissima. Ottimo anche se volete risparmiare, i prezzi sono contenuti e vi portano acqua del rubinetto (ovviamente gratuita) ogni volta che la richiedete (aperto a pranzo, chiude alle 20).

Vi è piaciuto venire a zonzo con noi? Bene! Non solo web, ma vi portiamo in giro anche nella realtà 🙂

Se vorrete vi potremo portare a spasso dal vivo, alla scoperta della storia della città.

Se siete un gruppo potete contattare Visit-Regensburg e chiedere alla deliziosa Christiane (che parla un perfetto italiano) di fare una visita con Antonietta.

22 ottobre 2015

Traduci

EnglishFrenchGermanItalianPortugueseRussianSpanish

Le Ricette Più Viste