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Davide Oldani e la cucina “Pop”

Ecco la video intervista realizzata ad Identità Golose

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Ero già stato ad Identità Golose, ma poter vivere l’edizione 2016 in qualità di inviato di iFood e Dissapore mi ha permesso di poter vivere in modo completamente diverso il congresso, in particolare per quel che concerne la possibilità di “chiacchierare” con gli Chef intervenuti nella tre giorni milanese.

Massimo Bottura, Cristina Bowerman, i fratelli Cerea e tanti altri grandi Chef, tra cui Davide Oldani, al quale ho posto alcune domande relative al tema del congresso ma anche al suo concept in cucina. Una chiacchierata interessante, nel corso della quale lo Chef più volte ha ribadito l’importanza dell’umiltà per potersi esprimere al meglio in cucina.

In apertura di intervista abbiamo parlato della sua idea di “Forza della libertà” (il tema di Identità Golose), che Oldani focalizza molto sul concetto di rispetto (“Se rispetti le tue idee rispettando gli altri sei libero, e la libertà si guadagna sul campo lavorando e rispettando gli altri. Bisogna condividere le cose con gli altri; io rispetto tutti, dal lavapiatti allo chef e quindi ho un’estrema libertà, e ciò elimina la possibilità che la vita in cucina possa diventare un vero e proprio carcere“) per poi virare sull’importanza dei congressi di cucina (“Sono molto importanti prima di tutto perché ti portano ad avere giorni di allegria, che sono fondamentali per la vita dell’uomo, e poi ti permettono di confrontarti con altre idee diverse dalle tue e ciò permette di crescere più velocemente“).

Nel corso dell’intervista abbiamo poi affrontato altri temi: dalle caratteristiche che deve possedere un giovane chef per poter far parte della sua brigata (“Amore, Educazione, Intraprendenza, Onestà, Umiltà, quelle che io chiamo le vocali del cuoco. Non voglio arroganti.“) all’evoluzione della figura dello Chef, sempre più manager e imprenditore.

Nell’ultima parte ho chiesto ad Oldani il suo pensiero sullo Chef visto come artista (“Lo Chef esprime un’arte effimera, non si può confrontare la cucina con l’arte figurativa“) e di parlarci di quello che considera il piatto simbolo della sua filosofia in cucina (“La ‘Cipolla caramellata‘, piatto simbolo per equilibrio dei contrasti, che è una cosa pop che prescinde da prezzi e costi. Questo equilibrio è alla base del concept del D’O).

30 marzo 2016

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