news-2110-foto1

Il World Pasta Day 2016 si celebra a Mosca

La pasta vince sul web: su Google è tra i cibi più cliccati del 2016

condivisioni

La Giornata Mondiale della Pasta diventa maggiorenne: sono passati 18 anni dalla prima, storica edizione di Napoli che ha fissato la data del 25 ottobre per celebrare l’alimento simbolo della dieta mediterranea. Da allora, la pasta la sua scommessa globale, l’ha vinta: la sua produzione è aumentata di quasi il 57%, passando da 9,1 a 14,3 milioni di tonnellate. Sono 48 (+77%) i Paesi a produrne in quantità accettabili (oltre 1.000 tonnellate) e ben 52 (erano 30 18 anni fa) quelli che ne consumano almeno 1 kg pro capite all’anno. Testimonia la passione per la pasta anche il flusso, crescente e continuo, di notizie, ricette, tutorial, foto e video che la riguardano. Nel 2016 due ricerche scientifiche sono rimbalzate sui media e sui social network di tutto il mondo: uno studio italiano ha sfatato il falso mito per cui la pasta farebbe ingrassare, mentre ricercatori americani avrebbero scoperto l’esistenza del gusto della pasta, l’amidoso, associato al sapore dei carboidrati. 

Il boom della pasta in Russia. Felicetti, presidente IPO: “La sfida è farla incontrare con la cultura locale”

Sarà Mosca la sede dei festeggiamenti del World Pasta Day 2016, a rappresentare un mercato in crescita e ricordare l’importanza di questo Paese nella storia della pasta. Perché il mito della pasta è nato nell’Ottocento anche grazie al pregiato grano russo, che i pastai italiani di Napoli, Gragnano, Torre Annunziata e Imperia si facevano spedire via nave dal Mar Nero. La diffusione della pasta in Russia è sorprendente. IPO – International Pasta Organisation rivela che nel 2015 ne sono state mangiate 1.106.000 tonnellate, per un consumo pro capite di 7,8 kg annui. Secondo uno studio di Romir Monitoring, ormai la consuma il 94% della popolazione, con una forte preferenza (79%) per quella di grano duro. Ma c’è ancora molto da fare per un prodotto che risente ancora di una forte stagionalità (i consumi si concentrano soprattutto in estate) e che ancora oggi può capitare di trovarsi proposto come contorno.

Per Riccardo Felicetti, Presidente dell’IPO, “I consumatori russi di Mosca e San Pietroburgo sono i più ‘evoluti’. Per loro la pasta di grano duro rappresenta un prodotto di eccellenza a un prezzo accessibile. Merito della fama della dieta mediterranea e del fascino della cucina italiana. Una situazione molto diversa da quella degli anni Ottanta, quando sono iniziate le prime grandi esportazioni di pasta verso il mercato russo. All’epoca era considerata soltanto un alimento economico e nutriente. Ora il costo è rimasto più o meno lo stesso, ma la percezione del prodotto è cambiata. E in meglio. La prossima sfida sarà farla incontrare con la tradizione gastronomica locale“.

Una prima occasione per fare cultura di prodotto arriverà il 25 ottobre, quando IPO e AIDEPI, in partnership con l’Italian Trade Agency di Mosca, riuniranno all’ombra del Cremlino oltre 200 tra pastai di tutto il mondo, rappresentanti della filiera, opinion leader scientifici, economici, media e blogger, per celebrare la pasta e i pregi nutrizionali di questo alimento sano e naturale, consumato ormai in tutti i continenti e accessibile a tutte le categorie sociali. Con l’incontro ai fornelli tra il top chef russo Vladimir Mukhin e il nostro Davide Scabin (che ha rilanciato la cottura ecologica della pasta in pentola a pressione), che racconteranno le potenzialità e le declinazioni della pasta nella cucina russa. E lo chef italiano a Mosca Valentino Bontempi preparerà per tutti una versione rivisitata delle Pennette alla vodka.

news-2110-foto2

 

 

 

24 ottobre 2016

Traduci

EnglishFrenchGermanItalianPortugueseRussianSpanish

Le Ricette Più Viste