Funghi ripieni

Funghi portobello ripieni di carne, un ottimo e sostanzioso secondo da proporre nel periodo autunnale.

  • Difficoltà: facile
  • Preparazione: 10 minuti
  • Cottura: 30 minuti
  • Costo: basso
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Autunno periodo di funghi. Porcini, portobello, cardoncelli, finferli, pioppini, chiodini…sono buoni tutti! La ricetta di oggi prevede l’uso dei portobello che con la forma ampia del loro cappello permettono agevolmente di cucinarli anche ripieni. Ho preparato una farcia a base di carne, ma volendo potreste fare anche una mistura di pangrattato e verdure, oppure formaggi, e ottenere in poche mosse un piatto vegetariano.
Sono un ottimo secondo da proporre accompagnato da un contorno di zucca al forno o patate arrosto.
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Ingredienti per 2 Persone

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Preparazione

  1. Per prima cosa pulite delicatamente i funghi con un panno umido per eliminare eventuali residui di terra.

  2. Mettete in una ciotola, o in un piatto fondo, 150g di carne macinata di manzo, 50 g di parmigiano reggiano grattugiato, 50 g di pangrattato, qualche cucchiaio di olio extravergine di oliva, mezzo spicchio d'aglio tagliato a pezzettini, prezzemolo fresco tritato, pepe nero e sale. Mescolate bene il tutto impastando con le mani e lasciate riposare 5 minuti. Non preoccupatevi se il composto risulta asciutto, i funghi cuocendo produrranno molta acqua.

  3. Mettete i funghi su una teglia rivestita di carta da forno, distribuite il ripieno di carne su ogni fungo pressando e compattandolo un po'.

    Mettete i funghi su una teglia rivestita di carta da forno, distribuite il ripieno di carne su ogni fungo pressando e compattandolo un po'.
  4. Irrorate con un filo d'olio extravergine di oliva e infornate a 180C per 30 minuti.

  5. Sfornate, lasciate intiepidire leggermente e servite, sono ottimi anche con un contorno di patate al forno.

Note

Abbinamento con il vino a cura di Alice Guerrieri

Il fungo conferisce aromaticità al piatto, vale a dire quel profumo tipico che appartiene al fungo e che invade la cucina non appena inizia a cuocere in forno. Quando si analizza il profilo sensoriale di questa ricetta cercando un abbinamento è importante avere in mente che il vino, affinché l’abbinamento sia riuscito, deve avere una buona intensità gusto olfattiva. Ho pensato di abbinare un Dolcetto, nella tipologia Diano d’Alba. Si tratta di un vino fatto con uve dolcetto, che sono autoctone del Piemonte, dal colore rosso rubino brillante e dai profumi intensi di frutta rossa, tra cui la ciliegia. Al palato è pieno, grazie alla morbidezza che contraddistingue questa tipologia di vini definita come una sensazione di avvolgenza, quasi una carezza. Allo stesso tempo è dotato di una giusta acidità, chiamata freschezza gustativa, senza la quale risulterebbe piuttosto piatto al palato. Il tannino, che si percepisce con una sensazione di astringenza sulle gengive, c’è, trattandosi di un vino rosso, ma è vellutato e mai eccessivo, e aiuta ad asciugare il palato dalla succulenza del boccone. Il sorso ha un finale persistente che termina con una nota amarognola percepita sul retro della lingua, tipica del dolcetto, che gli conferisce grande eleganza. Ottimo l’abbinamento con un piatto non eccessivamente strutturato come questo.  

Diano d’Alba Sori Bruni – Casavecchia – Annata 2015 - Vitigno 100% Dolcetto – Titolo Alcolometrico Volumico 13% - Prezzo in enoteca 8€


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5 novembre 2016

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