Genovese di stoccafisso

Rivisitazione di un primo della tradizione partenopea al posto di polpo e seppioline ho voluto utilizzare lo stoccafisso

  • Difficoltà: facile
  • Preparazione: 10 min
  • Cottura: 15 min
  • Costo: basso
condivisioni

La genovese di mare è una delle ricette partenopee rivisitate più amate, sicuramente una delle mie preferite, un piatto da preparare in un’occasione speciale. Ma come sapete adoro sperimentare, al posto di polpo e seppioline ho voluto utilizzare lo stoccafisso, ma non uno qualsiasi.

Lo stoccafisso Stocco Facile di Norge, è già ammollato e pronto all’uso,  rendendone più pratica e veloce la preparazione. Ma la riduzione dei tempi non incide sulla qualità del risultato. Viene scelta infatti soltanto la polpa dello stoccafisso migliore, tagliato a pezzi e cotto a vapore. Una linea pensata per portare a tavola in pochi minuti il gusto e le proprietà nutritive del pesce.

Vi basterà preparare il soffritto, scaldare un minuto lo stoccafisso (con tutta la sua busta), aprire la busta e versarlo infine in padella.

Ingredienti per 5 Persone

Scarica la lista della spesa!

Preparazione

  1. In una padella larga, far rosolare le carote e il sedano ben tritati nell'olio caldo. Aggiungere le cipolle tritate e sfumare con metà del vino bianco. Lasciate cuocere per 15 minuti controllando che il sughetto non si asciughi troppo.

    In una padella larga, far rosolare le carote e il sedano ben tritati nell'olio caldo. Aggiungere le cipolle tritate e sfumare con metà del vino bianco.
Lasciate cuocere per 15 minuti controllando che il sughetto non si asciughi troppo.
  2. In una pentola portare ad ebollizione l'acqua e versarvi la busta di Stocco Facile, lasciare bollire due minuti e togliere la busta dall'acqua. Aprirla e versare il contenuto in una padella, dove precedentemente si è rosolato l'aglio.

    In una pentola portare ad ebollizione l'acqua e versarvi la busta di Stocco Facile, lasciare bollire due minuti e togliere la busta dall'acqua. Aprirla e versare il contenuto in una padella, dove precedentemente si è rosolato l'aglio.
  3. Aggiungere abbondante olio, pepe e il vino restante. Aggiungere quindi le verdure.

    Aggiungere abbondante olio, pepe e il vino restante. Aggiungere quindi le verdure.
  4. A parte scaldare la pasta (preferibilmente se rigata affinché trattenga maggiormente il sugo) e conditela con il sugo.

    A parte scaldare la pasta (preferibilmente se rigata affinché trattenga maggiormente il sugo) e conditela con il sugo.
Note

Abbinamento con il vino a cura di Alice Guerrieri

La genovese di stoccafisso, è innanzitutto estremamente gradevole. Tuttavia prima di provare questa ricetta avevo in mente un profilo organolettico completamente diverso da quello che poi si è delineato assaggiandola, è bene sapere infatti che fino al momento della degustazione non avremo la certezza che l’abbinamento sia ben riuscito. Bisogna provare! Ho pensato di abbinare a questo piatto un Viognier siciliano, dal colore giallo paglierino brillante, dai profumi fruttati con note di agrumi e dal sapore intenso e ben equilibrato tra morbidezze e durezze. Dalla parte della morbidezze infatti abbiamo una buona componente alcolica e la nota balsamica, mentre dalla parte delle durezze arriva a compensare la mineralità, percepita dopo averne degustato un sorso quasi come se avessimo un pizzico di sale sulle labbra. In questa ricetta si contrappongono alcune sensazioni che necessitano di un buon equilibrio come quello offerto da questo vino. Il soffritto infatti ha una sfumata dolcezza, data dalla tendenza dolce delle carote e della cipolla, a cui si aggiunge la morbidezza del merluzzo. Questa sensazione viene stemperata grazie all’acidità del vino, chiamata freschezza gustativa, percepita sulla punta della lingua. Alla tendenza dolce si aggiungono le sensazioni di pungenza e speziatura date dal sedano e dal pepe, necessarie per donare vivacità al piatto. Interessante notare come in un primo momento l’effetto vaso dilatatore dell’alcol aumenti la percezione della speziatura del pepe, che però viene subito dopo smussata per effetto della morbidezza del vino che accarezza le mucose. La mineralità del sorso che viene percepita sul finale nella parte posteriore della lingua, allunga il finale del piatto, donando eleganza al connubio cibo – vino.

Le Chiare Viognier – Maurigi – Annata 2015 – Vitigno Viognier 100% - Titolo Alcolometrico Volumico 13,5% - Prezzo in enoteca 12€

16 gennaio 2017

Traduci

EnglishFrenchGermanItalianPortugueseRussianSpanish

Le Ricette Più Viste

Invia Copia Stampa Chiudi
Premi Ctrl+C (Pc) oppure Cmd+C (Mac)
Invia